Ad Expo il ministero della Salute parla di iodoprofilassi. E dei suoi passi in avanti - DIRE.it

Ad Expo il ministero della Salute parla di iodoprofilassi. E dei suoi passi in avanti

MILANO – Ad Expo, nello Spazio donna allestito all’interno del Padiglione Italia, si è parlato di iodoprofilassi. L’iniziativa era inserita nelle attività informative coordinate dal ministero della Salute per sensibilizzare su un argomento delicato come quello delle disfunzioni alimentari. Il professor Stefano Mariotti, endocrinologo presso l’università di Cagliari, ha illustrato la situazione a livello globale e nazionale sul contrasto alla carenza di iodio, una delle principali cause di varie disfunzioni, soprattutto a livello tiroideo. Il primo Stato al mondo ad attuare la iodoprofilassi obbligatoria è stato la Svizzera, nel 1920. I benefici della iodoprofilassi sono molteplici, tra cui un aumento dell’intelligenza media a livello infantile, oltre a una riduzione delle alterazioni tiroidee.

In Italia i primi passi sono stati mossi nel 2005 con l’uso obbligatorio del sale iodato nel processo distributivo (da assumere in quantità controllate), abbinato a un abituale consumo di pesce.

“L’Istituto della sanità monitora il percorso di iodoprofilassi con grande impegno- ha detto Mariotti durante l’intervento- tuttavia ancora grossi progressi vanno attuati su scala regionale, dove invece c’è ancora una certa approssimazione”. Un’approssimazione destinata però a diminuire a detta di Denise Giacomini, specialista in Endocrinologia e Malattie del metabolismo, ufficio Nutrizione del Dgsan. “Negli ultimi anni- ha spiegato- si è registrato in Italia un incremento nella percentuale di vendita di sale iodato, passata dal 34% del 2006 al 54% del 2012, anche se l’obiettivo di raggiungere il 90% è ancora troppo lontano. Per questo riteniamo fondamentale seguire le indicazioni dell’Oms e abbiamo voluto specifiche iniziative nel settore della iodoprofilassi, anche ad Expo, con incontri mensili nello Spazio donna, dove con esperti selezionati, vogliamo spiegare che il sale iodato è un alimento e non un farmaco e che la sua integrazione nella dieta di tutti i giorni è fondamentale e permette di evitare gozzo ed ipotiroidismo nelle mamme e problemi di crescita e deficit intellettivi nei loro bambini” ha concluso Giacomini.

30 giugno 2015
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