Sclerosi Multipla, Aism premia ricercatori

ROMA – Quanto costa al cervello svolgere più compiti simultaneamente? È possibile fotografare questo processo? Sì, secondo una ricerca dal titolo ‘Studio dei correlati comportamentali neurali in compiti di dual task in ambiente ecologico’, presentata nel corso del Congresso Scientifico Annuale della Fondazione dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (Fism) da Ludovico Pedullà vincitore del Premio per il Miglior Poster ‘Giovani Ricercatori’. Oltre il riconoscimento, Aism e Fism conferiscono un grant di 500 euro per attività scientifiche e formative. La Commissione del Comitato scientifico FISM che ha valutato i poster dei candidati, ha premiato questo studio per l’approccio innovativo usato e il potenziale diagnostico e di monitoraggio degli aspetti cognitivi della malattia.

 “Ci hanno colpito la chiarezza espositiva e i progressi compiuti nel primo anno della borsa di studio di Ludovico. Ci auguriamo che questo riconoscimento costituisca un punto di partenza per una carriera scientifica di successo, anche nell’interesse di tutte le persone colpite da SM” ha spiegato la dottoressa Miriam Mattoscio uno dei membri della Commissione. Ludovico Pedullà, classe 1985, è laureato in Fisioterapia e Bioingegneria e ha un dottorato in Neuroscienze, con indirizzo in scienze delle attività motorie e sportive conseguito presso l’Università di Genova. Oggi è un ricercatore, vincitore di una borsa della Fondazione dell’Associazione italiana sclerosi multipla (FISM).

“La scelta dello studio che ha intrapreso per il giovane ricercatore ligure “era innata nell’ambito medico”, ha spiegato sottolineando l’importanza “dell’aspetto di poter essere utile, vivere l’assistenza. È nata in me l’idea, la passione per la ricerca. In Aism mi hanno proposto il dottorato, sono stati attenti al mio percorso di formazione. È nata una collaborazione con il dipartimento dove ho fatto il dottorato, abbiamo portato avanti il progetto insieme. Da lì, l’Aism ha finanziato con una borsa studio il progetto di cui mi sto occupando”. Oggi, conclude, “possiamo osservare quello che accade all’interno del cervello con un sistema di neuroimaging che utilizza la luce infrarossa, la spettroscopia funzionale nel vicino infrarosso”.

Aism, premio Rita Levi Montalcini a giovane ricercatrice

La ricercatrice Veronica De Rosa è la vincitrice quest’anno del premio Rita Levi Montalcini, scelta da Aism e Fism. Quest’anno il Premio cade nella celebrazione dei 50 anni di Aism e in occasione della Giornata Mondiale della SM e sotto migliori auspici istituzionali: Veronica De Rosa ha preso parte alla delegazione dei ricercatori FISM nell’incontro con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, presso il Quirinale.
“Sono appassionata di immunologia– ha raccontato a margine del congresso Aism che si è tenuto oggi a Roma- Il premio è un incentivo a fare sempre meglio, a rendere più concrete le speranze degli ammalati. Bisogna intervenire nelle fasi precoci della malattia. A chi lo dedico? A tutti quelli che hanno creduto in me e a tutti gli ammalati che con la loro partecipazione allo studio hanno permesso di scoprire tutto questo”.
Veronica De Rosa è stata premiata per gli studi innovativi sul sistema immunitario e il metabolismo: “La ricerca? Un amore a prima vista. Come ogni amore vero, ti restituisce molto di più di quello che le dai”. E ancora: “Aism crede che anche la dottoressa De Rosa continuerà a lungo a offrire un significativo valore aggiunto alla ricerca sulla sclerosi multipla grazie al suo eccezionale lavoro nel campo dell’immunologia”.

Chi è Veronica De Rosa

 Veronica De Rosa è una dei 409 ricercatori finanziati da Fism il 76% dei quali continua anche a distanza di anni a fare ricerca sulla sclerosi multipla. Trentotto anni, laureata a pieni voti nel 2002 in Scienze Biotecnologiche, ha conseguito nel 2008 il Dottorato in Oncologia ed Endocrinologia Molecolare presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Dal 2002 fa ricerca sulle interazioni tra sistema immunitario, metabolismo e infiammazione, sia in condizioni fisiologiche che in corso di malattie autoimmunitarie, come la Sclerosi Multipla ed il Diabete di tipo 1. Autore di 48 articoli scientifici, 11 firmati come primo nome, 4 firmati come ultimo nome, oggi Veronica De Rosa è leader di un gruppo di ricerca e lavora presso l’Istituto di Endocrinologia e Oncologia Sperimentale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IEOS-CNR) di Napoli, diretto dal Prof. Mario De Felice.
“Oggi le persone giovani che ricevono la diagnosi di sclerosi multipla possono guardare con ottimismo al futuro- assicura- nonostante e oltre la loro malattia. Da una parte, la rapidità della diagnosi e le terapie sempre più numerose consentono di fare passi da gigante nel migliorare la qualità della vita. Dall’altra parte stiamo raggiungendo sempre più da vicino la comprensione dei meccanismi molecolari che agiscono nella SM. Comprendere un meccanismo che non funziona a livello molecolare è la chiave per poterlo correggere. Correggere il difetto per cui un individuo sviluppa una malattia autoimmunitaria come la SM significa agire sul suo sistema immunitario. Ci stiamo provando. E ci stiamo avvicinando alla possibilità di riuscirci”. 

Il Premio Rita Levi Montalcini

Il Premio Rita Levi Montalcini è stato istituito nel 1999 come importante riconoscimento al contributo dei giovani ricercatori di eccellenza nello studio della SM. Con questo Premio Aism, con la sua Fondazione Fism, punta a valorizzare lo straordinario capitale umano rappresentato dai ricercatori come la vera forza trainante per un mondo libero dalla sclerosi multipla.

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30 maggio 2018
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