Martelloni: Merola anti Jobs Act? "Fino a giovedì" - DIRE.it

Emilia Romagna

Martelloni: Merola anti Jobs Act? “Fino a giovedì”

merola_jobs actBOLOGNA – Se ieri il sindaco di Bologna, Virginio Merola ha firmato contro il Jobs act, “il 3 giugno avrà già cambiato idea, quando chiuderà la campagna elettorale con Matteo Renzi, il quale considera il Jobs act il vero fiore all’occhiello del suo Governo”. Il candidato sindaco di Coalizione civica, Federico Martelloni, prevede l’ennesimo dietrofront del primo cittadino: ieri ha detto sì alla Cgil, giovedì, all’arrivo del premier in città, tornerà ‘nei ranghi’. E questo comprova il fatto che “noi non ci confrontiamo con una sinistra moderata, ma con un’armata Brancaleone“, rincara Martelloni. “Basti pensare che Merola- aggiunge poi- il 26 novembre aveva attaccato i parlamentari che votavano contro il Jobs act dicendo che il Pd non era l’armata Brancaleone e ieri ha pensato che, visto che c’era la festa della Cgil, fosse opportuno firmare contro il Jobs act e per la carta dei diritti della Cgil”.

Fermo restando che questo gesto “mi rende felice, temo che avrà già cambiato idea il 3”. Il candidato di Coalizione civica parla poi della firma di ieri come del “classico caso di schizofrenia politica a cui ormai il partito della nazione e Merola ci hanno abituato. Peccato che in questo giochino, tutto politico, a rimetterci siano sempre i lavoratori, i precari, colpiti dalle misure scellerate del governo Renzi. Aspettiamo di sapere quale sarà la prossima dichiarazione di Merola, quando il 3 arriverà Renzi a sostenere la sua candidatura. Cosa non si fa per un pugno di voti. Merola #cambiaverso o #voltafaccia?”

Prendendo spunto dalla polemica sul Jobs Act, i comici Zap e Ida hanno disegnato una vignetta– diffusa da comitato elettorale di Coalizione civica- che ritrae Merola un po’ indeciso.

di Angela Sannai, giornalista professionista

30 maggio 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»