Liguria al voto: in lizza 8 candidati e 14 liste

paita tosiSono 1.357.539 (643.250 maschi e 714.289 femmine) i liguri chiamati al voto domenica per eleggere il nuovo governatore della Regione e rinnovare il Consiglio regionale. Le urne sono aperte dalle 7 alle 23, per un totale di 1.790 sezioni elettorali sparse in tutta la Liguria. Si vota con un turno unico. La scheda è di colore verde.

I candidati in lizza sono otto: Mirella Batini per Fratellanza Donne; Antonio Bruno per Altra Liguria; Enrico Musso sostenuto da Liguria Libera; Raffaella Paita, appoggiata dal Partito democratico, Liguri per Paita e Liguria Cambia; Luca Pastorino per Rete a sinistra e Lista Pastorino; Matteo Piccardi del Partito comunista dei lavoratori; Alice Salvatore del Movimento 5 Stelle e Giovanni Toti, candidato del centrodestra (Forza Italia, Lega Nord, Area popolare, Fratelli d’Italia). In tutto si tratta di 14 liste. A ogni aspirante governatore è legato anche il cosiddetto listino, sei persone (oltre al presidente) che approderanno in Consiglio regionale senza passare dal voto solo in caso di vittoria del candidato a cui sono legate. L’assemblea legislativa ligure, quest’anno, sarà per la prima volta composta da 30 consiglieri più il presidente della giunta, mentre per il ciclo uscente i consiglieri erano 40 più uno.

Per votare occorre presentarsi con un documento d’identità valido e la tessera elettorale. Chi avesse smarrito la tessera elettorale può richiederla anche il giorno stesso delle elezioni all’ufficio elettorale del Comune di residenza.

Sulla scheda possono essere espressi due voti differenti: uno per il candidato presidente della giunta, l’altro per una delle liste provinciali, contrassegnando il simbolo senza esprimere alcuna preferenza per un candidato o scrivendo anche il nome di uno dei candidati consiglieri inseriti nelle liste.

Alle regionali del 2010 votò il 60,92% degli aventi diritto. Claudio Burlando (centrosinistra) venne riconfermato governatore con il 52,14% dei consensi, mentre il suo sfidante Sandro Biasotti (centrodestra) ottenne il 47,85%. La coalizione di centrosinistra prese 17 seggi su 40 (più il presidente), quella di centrodestra 14 seggi. Guardando ai partiti entrati in Consiglio regionale il Partito democratico prese il 28,35% (10 seggi), Di Pietro Italia dei Valori l’8,45% (3 seggi), l’Unione di centro il 3,93% (un seggio), Rifondazione comunista – Sinistra europea – Comunisti italiani 3,91% (un seggio), Noi con Burlando 3,70% (un seggio), Sinistra ecologia libertà 2,47% (un seggio). Per il centrodestra il Popolo della libertà raggiunse il 29,27% dei consensi (10 seggi), la Lega Nord il 10,22% (3 seggi), le Liste civiche per Biasotti presidente 6,07% (un seggio).

Ecco invece com’è andato il voto in Liguria alle elezioni europee dell’anno scorso. Partito democratico 41,67%, Movimento 5 Stelle 25,95%, Forza Italia 13,89%, Lega Nord 5,56%, l’Altra Europa con Tsipras 4,52%, Nuovo Centro Destra – Udc 3,14%, Fratelli d’Italia 2,95%. Verdi europei 0,92%, Scelta europea 0,75%, Italia dei Valori 0,49%, Io cambio 0,14%. L’affluenza fu del 60,7%.

30 Mag 2015
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