Allarme pancetta in Italia, medici in campo per prevenire la sindome metabolica - DIRE.it

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Allarme pancetta in Italia, medici in campo per prevenire la sindome metabolica

sovrappesoCentodue e ottantotto sono i due numeri da non dimenticare, d’ora in poi: è il girovita oltre cui gli uomini e le donne sono ad alto rischio di sindrome metabolica, un problema che riguarda un terzo degli italiani adulti e si sta diffondendo perfino fra bambini e adolescenti, ma che soprattutto aumenta del 50% il rischio di infarti e ictus.

Domenica 7 giugno si terrà la prima Giornata Nazionale della Medicina Interna sulla sindrome metabolica e i fattori di rischio cardiovascolari “Un metro per la vita”: nelle piazze di 16 fra le più importanti città italiane gli specialisti della Società Italiana di Medicina Interna (SIMI) e della Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti (FADOI) saranno a disposizione per visite gratuite e per consegnare un metro con cui tutti potranno misurare e tenere sotto controllo il proprio girovita.

Glicemia, trigliceridi, pressione e colesterolo fuori dalla norma gli altri quattro parametri della sindrome: basta averne tre su cinque fuori posto per fare la diagnosi, molto semplice e veloce. Per individuare i pazienti e chi è a rischio arriva la prima Giornata Nazionale della Medicina Interna sulla sindrome metabolica e i fattori di rischio cardiovascolari “Un metro per la vita”: simbolo della campagna di sensibilizzazione il metro di carta che sarà distribuito ai cittadini nelle piazze di tutta Italia, per invitarli a misurare la “pancetta” e sapere così se è opportuno agire attraverso un miglioramento dello stile di vita per prevenire o risolvere la sindrome metabolica.

La glicemia è un po’ alta, la pressione ha sforato di poco il limite, sulla cintura serve un foro in più perché stringe troppo sulla pancia. O magari il colesterolo “buono” HDL è troppo basso e i trigliceridi sono oltre la soglia. Difficile credere di essere “malati”, in queste condizioni, eppure chi ha almeno tre di questi “segni” soffre di sindrome metabolica, un problema che riguarda ormai un italiano su tre, circa 15 milioni di adulti. La sindrome, che si sta pericolosamente diffondendo anche fra i bambini e gli adolescenti sempre più cicciottelli, è una vera bomba a orologeria: la probabilità di eventi cardiovascolari come infarti e ictus aumenta infatti del 50%.

Pochissimi sono però consapevoli di rischiare, proprio perché magari i valori sono sballati di poco e non si pensa che la pancetta unita a troppi grassi nel sangue e la pressione un po’ alta possa fare così tanto male, se non si è chiaramente obesi, ipertesi, diabetici. Per far conoscere la sindrome metabolica e soprattutto per prevenirla, la Società Italiana di Medicina Interna (SIMI) e la Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti (FADOI) hanno indetto la prima Giornata Nazionale della Medicina Interna sulla sindrome metabolica e i fattori di rischio cardiovascolari “Un metro per la vita”, una manifestazione per sensibilizzare gli italiani nei confronti della “sindrome da pancetta” con il patrocinio della Croce Rossa Italiana. I medici saranno nelle piazze delle principali città italiane per visite gratuite e per distribuire un metro di carta con cui i cittadini potranno periodicamente misurare il girovita per stare attenti che non superi i due “numeri fatidici”, 102 centimetri per gli uomini e 88 centimetri per le donne: al di sopra di questi valori infatti la probabilità di avere una sindrome metabolica è elevata ed è necessario un monitoraggio degli altri parametri coinvolti, per poter mettere in atto modifiche dello stile di vita adeguate a prevenirne le conseguenze.

La sindrome metabolica è una condizione che vediamo essere sempre più presente nella popolazione, caratterizzata dalla coesistenza nella stessa persona di più condizioni o fattori di rischio che aumentano molto il pericolo di andare incontro a malattie cardiovascolari e diabete – spiega Gino Roberto Corazza della Clinica Medica del Policlinico San Matteo dell’Università di Pavia, presidente della Società Italiana di Medicina Interna (SIMI) – I cinque parametri di cui tenere conto possono essere ciascuno anche solo leggermente fuori dai limiti: la loro compresenza, tuttavia, incrementa considerevolmente il rischio complessivo del paziente e favorisce la formazione di placche aterosclerotiche nelle arterie più importanti, dalle coronarie cardiache alle carotidi che portano sangue al cervello.

La misura del girovita è il mezzo più semplice e immediato per accorgersi se si è ad alto rischio di avere la sindrome: chi ha la “pancetta” molto spesso nasconde una sindrome metabolica ed è opportuno che controlli anche gli altri parametri per arrivare a una diagnosi chiara. Per questo durante la giornata distribuiremo un metro di carta: si tratta del modo con cui chiunque, anche da solo, può rendersi conto in qualsiasi momento se sta pericolosamente sviluppando la sindrome”.
I “numeri” di cui tenere conto oltre i valori-soglia della circonferenza addominale, pari a 102 centimetri per gli uomini e 88 per le donne, sono pochi: gli altri parametri per la diagnosi della sindrome sono una pressione minima superiore a 85 mmHg e/o una massima più alta di 130, oppure essere già in trattamento antipertensivo; una glicemia a digiuno superiore a 100 mg/dl o la presenza di una terapia ipoglicemizzante; i trigliceridi oltre 150 mg/dl o una cura ipolipemizzante in atto; il colesterolo buono HDL inferiore a 40 mg/dl nell’uomo o 50 mg/dl nella donna.

“La presenza di tre o più di questi fattori consente la diagnosi di sindrome metabolica – dichiara Mauro Campanini, Presidente FADOI – Per questo durante la giornata di sensibilizzazione, oltre a distribuire il metro di carta e materiale informativo ed educativo sui rischi della sindrome metabolica, sulle modalità della diagnosi e sulle principali norme comportamentali e terapeutiche per il suo controllo, i nostri medici saranno a disposizione per visite gratuite: oltre a rispondere a questionari sullo stile di vita e le abitudini alimentari, i cittadini potranno sottoporsi gratuitamente alla misurazione del girovita, alla rilevazione della pressione e akla determinazione della glicemia attraverso una semplice puntura del dito, per una valutazione complessiva del rischio cardiovascolare e dell’eventuale presenza della sindrome metabolica. I dati saranno anche utilizzati da SIMI e FADOI per una valutazione scientifica della diffusione e delle caratteristiche della sindrome nel nostro Paese”.

I gazebo della Giornata saranno allestiti nelle piazze di Novara, Torino, Milano, Pavia, Bergamo, Genova, Padova, Modena, Perugia, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Catanzaro, Catania, Sassari; a tutti i cittadini saranno distribuite anche le dieci regole per un corretto stile di vita, in grado di prevenire la sindrome metabolica e curarla se è già presente.

Ecco il decalogo per un corretto stile di vita anti-sindrome metabolica:

1. Segui una alimentazione sana secondo la tradizione della dieta mediterranea.
2. Consuma spesso alimenti di origine vegetale: legumi, verdure e frutta.
3. Ricorda che alcuni alimenti come la pasta, il riso, il pesce, i vegetali e i legumi sono chiamati “amici del cuore”, perché quasi privi di grasso e colesterolo.
4. Modera l’assunzione di cibi grassi.
5. Per condire le pietanze scegli di preferenza l’olio extra-vergine di oliva e usa poco sale.
6. Bevi almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, anche durante i pasti e limita il consumo di bevande gassate e zuccherate. Assumi le bevande alcoliche solo ai pasti e con moderazione.
7. Distribuisci le calorie giornaliere in 5 pasti: colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena.Mangia lentamente e con tranquillità, gustando i tuoi pasti.
8. Svolgi ogni giorno un po’ di attività fisica: 30 minuti di cammino a passo svelto consentono di mantenere una forma fisica ottimale; 60 minuti aiutano a perdere i chili di troppo.
9. Sfrutta ogni occasione per muoverti: passeggia il più possibile, vai a fare la spesa o accompagna i figli a scuola a piedi, preferisci le scale all’ascensore, ecc.
10. Non fumare.

30 maggio 2015
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