Pasqua, hotel del Veneto all’attacco: “Basta con i meteoterroristi”

VENEZIA – La disdetta di prenotazioni che ha colpito la montagna veneta e alcune città come Venezia in occasione di queste vacanze pasquali è dovuta agli “sciamani del meteo terrorismo“. Lo afferma Marco Michielli, presidente di Federalberghi Veneto, presentando alcuni dati sulle prenotazioni nelle strutture venete, il cui andamento è positivo. In particolare nelle località termali “gli alberghi sfiorano il sold out”, evidenzia Michielli.

Passando alle specifiche dei territori, a Cortina gli hotel piccoli e di medie dimensioni “registrano quasi il 100% delle camere occupate“, mentre nelle strutture più grandi le prenotazioni coprono il 60% delle camere, complici anche le previsioni secondo cui sabato nevicherà, spiega la presidente dell’associazione albergatori di Cortina Roberta Alverà.

Il bellunese fa registrare prenotazioni per il 70% delle camere, ma il dato “è tutto sommato in linea con la normale stagione”, precisa Walter De Cassan, presidente di Federalberghi Belluno.

A Verona i numerosi eventi organizzati, come la mostra su Botero e i campionati del mondo di scherma cadetti e giovani, hanno contribuito ad arrivare ad un tasso di prenotazione che raggiunge il 90% delle camere disponibili.

Con l’85% delle camere occupate, a Venezia i dati parlano di una Pasqua negativa rispetto allo scorso anno, e la cosa dipende anche dalle previsioni di siti inaffidabili “che provocano una pioggia di disdette“, con notizie imprecise come l’allarme acqua alta per le vacanze di Pasqua, sostiene Vittorio Bonacini, presidente Ava (Associazione veneziana albergatori).

Va invece meglio a Chioggia, dova “la campagna di promozione all’estero, soprattutto in Germania, sta dando i suoi frutti”, e l’80% delle strutture aperte, che sono circa il 50% del totale, sono prenotate, conclude Giuliano Boscolo Cegion, presidente albergatori di Chioggia e Sottomarina.

30 Marzo 2018
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