Casa, Merola: “Emergenza qui? Andate in Lombardia”

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BOLOGNA – L’emergenza abitativa “è una invenzione tutta bolognese”. A dirlo è il sindaco della città Virginio Merola, che invita a guardare altrove: “Andate in Lombardia se volete parlare di emergenza abitativa. O andate a Napoli, o a Palermo, o a Catania”. A margine della conferenza stampa tenuta oggi per il ‘lancio’ del suo libretto elettorale, Merola ha risposto così ad una domanda sulle occupazioni, che non pochi guai (anche giudiziari) ha provocato in questi anni alla sua amministrazione.

manifestazione_casa 2Ci sono cinque occupazioni e nelle altre città d’Italia sono migliaia. Si sta facendo un caso a Bologna unicamente strumentale, perchè le persone coinvolte sono poco più di 200“, si indigna il sindaco. Che poi ha chiarito meglio il concetto: “in tutte le città d’Italia paragonabili a Bologna ci sono migliaia di occupazioni e subaffitto di occupazioni e c’è chi vuol fare di questa una questione epocale. Noi la stiamo risolvendo: quando ci sono sgomberi ci occupiamo dei minori e delle famiglie in difficoltà, secondo una logica di emergenza abitativa, ma non vuol dire che c’è emergenza bensì che dobbiamo trovare un alloggio temporaneo dove stare perchè ce lo impone il tribunale dei minori”. Poi, lamenta ancora Merola, “si fa il racconto fantasmagorico di occupazioni che riguarderebbero solo Bologna, quando ci sono 12.000 case di proprietà del Comune e le occupazioni sono meno di 30“.

E comunque in questi casi “periodicamente sgomberiamo tutti. Non dico che dobbiamo ridimensionare o sottovalutare il problema- chiarisce Merola- ma comprendere la realtà. E la realtà non è quella di un fenomeno disumano che stia cambiando gli stili di vita nella città. Uno alla volta quegli occupati saranno sgomberati“. Quelli occupati “sono immobili sotto sequestro il cui destino è già definito”.

di Mirko Billi, giornalista professionista

30 Mar 2016
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