Toscana

Acqua, la più “salata” è in Toscana: costa quasi 5 volte che a Milano

Acqua

FIRENZE – In Toscana non accenna a diminuire il costo dell’acqua: nella top ten del dossier 2016 di Cittadinanzattiva (un’analisi focalizzata sul servizio idrico integrato, che ha come oggetto gli importi 2015 comprensivi di Iva), compaiono ben nove città toscane. Grosseto e Siena con 663 euro annui (+18,1% rispetto al 2014) prendono il posto occupato nel 2014 da Firenze. Seguono poi Livorno (628 euro, +13,7%), Pisa (621 euro, +15,9%), Carrara (609 euro, 13,9%). Sesta si piazza Frosinone, unica città fuori regione, con 605 euro l’anno (+9%). Dalla settima alla decima posizione, si ritorna a parlare toscano: Firenze, Pistoia, Prato si fermano a quota 599 euro (+6,4%); Arezzo, che chiude il gruppo di testa a 591 euro (+7,9).

Percentuali che salgono anche in tripla cifra se si raffrontano le variazioni dei costi sul 2007: il primato qui è di Carrara che in 8 anni fa un balzo in avanti del 152,7%; seguono Grosseto e Siena (+101,5%); Pisa (+95,9%); Livorno (+79,9%); Firenze, Pistoia e Prato (+70,2%); ed infine Arezzo al 62,8%. Dalla fotografia scattata dall’osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, Isernia si conferma come città meno cara (117 euro, erano 120 nell’anno precedente); segue Milano con i suoi 140 (ed un aumento del 3%). “Auspichiamo- afferma Tina Napoli, responsabile politiche dei consumatori di Cittadinanzattiva– che l’introduzione del nuovo sistema di regole omogenee, in tema di qualità contrattuale, possa essere un primo passo per porre tutti i cittadini italiani in una situazione paritaria a livello di diritti legati agli aspetti commerciali, in attesa di un simile provvedimento sulla qualità tecnica che garantisca a tutti l’accesso e la continuità del servizio stesso”.

30 marzo 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»