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DIRE lavoro in diretta

Il lavoro in DIREtta – Le notizie dal territorio

lavoroIl mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it).
Buona lettura (anche su www.dire.it).

GENOVA, 31/3 SCIOPERO ALLA FINCANTIERI DI SESTRI PONENTE

Sciopero e corteo domattina per i lavoratori della Fincantieri di Sestri Ponente. L’appuntamento è fissato alle ore 9.30 in piazza De Ferrari da dove il corteo si muoverà verso la Prefettura. “Dopo lo sciopero di mercoledì scorso, ritorna la protesta dei lavoratori Fincantieri per rispondere alle pesanti provocazioni dell’Azienda che ha dichiarato incomprensibili e controproducenti le azioni di mobilitazione di questi giorni in contrasto alla proposta di contratto integrativo” si legge in un comunicato della Fiom di Genova.  “Dentro alla proposta dell’azienda, l’assenza del ribaltamento a mare diventa l’ennesima giustificazione per considerare Sestri Ponente un cantiere di serie b, non dandogli una missione produttiva all’intero del Gruppo”.

POTENZA (CGIL CAMPANIA), NORME SICUREZZA VANNO RISPETTATE

“Reclamiamo con vigore il rispetto puntuale e costante in tutti i cantieri delle norme di sicurezza sul lavoro”. A dirlo è Teresa Potenza, responsabile Sicurezza di Cgil Napoli e Campania, commentando l’incidente mortale di sabato 28 marzo a Napoli, dove ha perso la vita un operaio di 56 anni, residente a Mugnano, deceduto per le gravi ferite riportate cadendo da un’impalcatura, precipitando da un’altezza di circa quattro metri. “Esigiamo ‘senza se e senza ma’ un supporto adeguato delle istituzioni competenti ai Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rlst) che spesso vedono mortificate e disattese le loro rimostranze e richieste ai datori di lavoro nei cantieri per salvaguardare la vita dei lavoratori: una vita vale forse meno del misero costo di imbracature o di maggiori tempi di consegna?” si domanda l’esponente sindacale. Che così conclude: “A fronte di una vita lavorativa sempre più lunga a causa delle nuove regole pensionistiche, se non si pone fine alla cinica ignoranza delle minime norme di sicurezza sui cantieri, saremo costretti a piangere sempre più numerosi lutti”.

OPG: FP MEDICI, REGIONI IMPREPARATE

A proposito della chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari, prevista per domani, 31 marzo, solo dieci regioni risulterebbero pronte a far partire l’operazione, ovvero provvedere a individuare strutture alternative di accoglienza per gli internati. Ma, anche in quel caso, molte strutture realizzate sarebbero temporanee e non mancherebbero perfino quelle ‘in prestito’. A lanciare l’allarme è Massimo Cozza, segretario nazionale della Fp Cgil medici: “I pazienti liguri – secondo il dirigente sindacale -, ad esempio, saranno ospitati nelle Rems, le Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza sanitaria, realizzate all’interno dell’Opg di Castiglione delle Stiviere in Lombardia”. “Malgrado i passi avanti – conferma Michele Miravalle, coordinatore degli Osservatori Antigone sulle condizioni di detenzione -, così facendo, il rischio è di creare dei mini-manicomi: i nuovi centri saranno solo più piccoli, ma nella sostanza resteranno esattamente uguali ai precedenti”.

VENETO: SINDACATI, 31/3 SIT-IN FORESTALI SENZA STIPENDIO

“Attendono da più di tre mesi lo stipendio ed ora dicono basta! Non ci stanno a veder consumare sulla loro pelle i litigi pre-elettorali che bloccano – ormai ai confini del commissariamento – l’approvazione del bilancio regionale e non ci stanno a vedere subordinati a micro interessi localistici posti come macigni sul bilancio i lavori per la messa in sicurezza del territorio regionale la cui fragilità si è toccata più volte con mano dopo le ripetute alluvioni degli ultimi anni” è quanto denunciano in un comunicato stampa i sindacati di categoria Flai Cgil, Fai Cisl, Uila Uil.

“Per questo da domani, martedì 31 marzo, parte una mobilitazione in grande stile dei 250 lavoratori forestali veneti che aggregano nella stessa battaglia i 400 stagionali della forestazione ed oltre 300 lavoratori di Veneto Agricoltura, del parco Colli di Este, delle ex Comunità Montane e dell’Associazione regionale Allevatori, tutti penalizzati dalla mancata approvazione del bilancio e dalla mancata applicazione delle nuove disposizioni contabili, obbligatorie dal primo gennaio 2015 e note dal 2011. Il primo atto sarà il presidio della sede del Coniglio regionale dalle ore 10 in poi ed il contemporaneo presidio di tutte le sedi territoriali dei servizi forestali”.

PALERMO: FILCAMS, APRE SPORTELLO PER LAVORATORI

La sede della Cgil di via Brancaccio, 471, a Brancaccio (Pa), potenzia i servizi rivolti ai lavoratori. Ogni mercoledì, dalle 9 alle 12, sarà in funzione uno sportello gestito della Filcams rivolto ai lavoratori del commercio, dei pubblici esercizi, dei servizi, del turismo, delle imprese del pulimento. Lo sportello offrirà assistenza ai lavoratori per il rispetto e l’applicazione delle tutele contrattuali, la lettura delle buste paghe, ammortizzatori sociali, vertenze sul lavoro, malattia e infortuni.

UFFIZI: C’È L’ACCORDO, SCIOPERO REVOCATO

Firmato l’accordo, revocato lo sciopero. Il futuro dei 400 lavoratori di Opera Laboratori Fiorentini, musei statali e Uffizi, ora è al sicuro. “Le critiche a dipendenti e sindacati per la scelta di incrociare le braccia a Pasqua vengono spazzate via con la sigla che oggi, 30 marzo, il ministro della Cultura Franceschini e le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno posto per garantire il futuro occupazionale”, si apprende da una nota della Filcams. La protesta nasceva dalla richiesta di inserire all’interno dei bandi di gara per gli appalti dei servizi la cosiddetta clausola sociale, cioè la garanzia, in caso di cambio di gestione dell’appalto, della tutela del posto di lavoro dei dipendenti. Nell’incontro odierno, è stato confermato l’impegno a utilizzare i lavoratori già in servizio in caso di nuovo subentro in concessione.

“Siamo soddisfatti”, è il primo commento di Cristian Sesena, segretario nazionale della Filcams Cgil. “L’intesa raggiunta – spiega – dà garanzie anche agli altri lavoratori che prestano servizio nei poli museali e nei luoghi della cultura. Ha prevalso il buon senso e la responsabilità da entrambe le parti. Un accordo che dimostra come il dialogo nella tutela degli interessi comuni, sia strada prioritaria da seguire anche nelle situazioni delicate e di conflitto”. “Quando si incontrano la politica e la contrattazione, i problemi si possono risolvere”, è il commento di Massimiliano Bianchi di Filcams Cgil Firenze.

FARMACAP, 31/3 LAVORATORI MANIFESTANO AL CAMPIDOGLIO

“Filcams Cgil, Flc Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil di Roma e del Lazio, assieme ai lavoratori di Farmacap, manifesteranno domani, 31 marzo, a partire dalle ore 16.30 in piazza del Campidoglio per dire no alla liquidazione dell’azienda”. Così, in una nota, le tre organizzazioni sindacali.

“La delibera del consiglio comunale del 23 marzo – continua la nota – prevede la nomina di un commissario liquidatore che entro il 31 maggio dovrà predisporre un piano finalizzato a garantire la continuità dell’azienda con i seguenti obiettivi: la trasformazione da azienda speciale in società per azioni; la compartecipazione dei dipendenti alla gestione aziendale; la valorizzazione degli asset patrimoniali e industriali dell’azienda”.

“Il consiglio comunale- si legge nel comunicato- non ha preso neanche in considerazione le numerose richieste d’incontro e, soprattutto, le nostre proposte di riorganizzazione di Farmacap. Non possiamo tollerare che si perseguano operazioni di pura ragioneria sulle spalle dei lavoratori e a discapito dei servizi. A nulla sembrano essere serviti i sacrifici e l’abnegazione dei lavoratori, che assieme a una politica di riduzione dei costi operata dal commissario straordinario, stavano producendo effetti positivi, con un bilancio in netta ripresa. Le garanzie sui livelli occupazionali non ci convincono anzi ci preoccupano, soprattutto per lo svincolarsi della proprietà da qualsiasi onere economico in merito. Questa delibera blocca di fatto qualsiasi operazione di rilancio concreta fino alla fine di maggio, le indicazioni di cosa bisogna fare dopo sono generiche e anzichè offrire soluzioni suscitano perplessità. Così facendo si mettono a rischio quasi 400 lavoratori e servizi indispensabili per il welfare capitolino”.

30 marzo 2015

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