AREA ABBONATI - Accedi ai notiziari

DIRE calabria

Scurra firma il decreto sblocca assunzioni nella sanità regionale

infermieriÈ il decreto sblocca-assunzioni il primo intervento operativo firmato dal nuovo commissario ad acta della Sanità calabrese, Massimo Scura. Lo ha annunciato lo stesso commissario al termine del primo incontro ufficiale con il presidente della Regione, Mario Oliverio.

Il provvedimento definisce i criteri per le selezioni di reclutamento degli operatori che dovranno colmare i vuoti creati dal lungo blocco del turnover negli ospedali della regione. Sono cento le assunzioni a tempo indeterminato già deliberate per i reparti di emergenza-urgenza, ma i posti potrebbero arrivare fino a 500 in base al fabbisogno e fino all’esaurimento delle risorse stanziate, ancora da quantificare. “Procederemo- ha detto Scura- alle assunzioni secondo le priorità che terranno conto dei fabbisogni delle reti ospedaliere e territoriali. In particolare negozieremo con le singole aziende un budget comprensivo di numero, tipo e appropriatezza delle prestazioni e delle risorse umane e tecnologiche necessarie per garantirne l’esecuzione”. Il nuovo commissario ha anche detto di voler avviare “un’indagine sul grado di soddisfazione dei cittadini in tutta la regione riguardo ai servizi sanitari erogati e insieme una rilevazione sul clima esistente tra gli operatori delle varie strutture”.

Con il Presidente Oliverio è stato affrontato anche il problema della Fondazione Campanella: la struttura di cura non è in grado di garantire l’erogazione di alcune importanti prestazioni sanitarie ai propri pazienti, sebbene la Regione stessa si fosse impegnata ad approvvigionare la struttura di farmaci, dispositivi medici e quant’altro necessario all’assistenza sanitaria. Oliverio e Scura hanno espresso la volontà di garantire la continuità delle cure per i pazienti, evitando disagi all’utenza, decidendo, nell’immediato, di definire un urgente piano d’intervento.

30 marzo 2015

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»

DIRE

DIRE.it – Documenti Informazione REsoconti dal 1988