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Psicologia, Cacia (candidata CdA Enpap): Obiettivo pensione appropriata

ROMA  – “Attualmente il vissuto della maggioranza dei colleghi rispetto alla contribuzione all’Enpap è di un obbligo, una forzatura priva quasi di utilità. Io vorrei, attraverso un cambio di passo sulle priorità di bilancio, ridimensionare alcuni settori di spesa e razionalizzare il funzionamento degli Organi, riducendo così i costi di funzionamento dell’Ente per poter utilizzare tutte le risorse disponibili a garantire sia una pensione il più possibile adeguata e un livello di assistenza più efficace”. Lo dice Lisa Cacia, presidente dell’Ordine degli psicologi della Liguria e candidata al Consiglio di Amministrazione dell’Ente nazionale di previdenza e assistenza per gli psicologi (Enpap) con la lista ‘NoiEnpap’, in occasione delle elezioni previste dal 27 febbraio al 3 marzo.


Altro punto “importante”, secondo la psicoterapeuta, “è il raccordo tra l’Enpap e il Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi (Cnop), perché possano agire congiuntamente e non separatamente con gli interlocutori ministeriali per avviare, ad esempio, in condizioni di assoluta trasparenza dei percorsi volti ad attivare le modifiche di legge necessarie a ridurre i componenti del Consiglio di Indirizzo Generale (attualmente previsti dalla legge nella misura di uno ogni 1.000 Iscritti)”.

Per una migliore efficacia e produttività dell’Enpap, inoltre, “intendiamo modificare lo Statuto, assegnando al Consiglio  di Indirizzo Generale, che attualmente ha praticamente solo funzioni di mero avallo della politica del Consiglio di Amministrazione- fa sapere la presidente dell’Ordine della Liguria- un ruolo effettivo di indirizzo generale e di verifica critica nei confronti dell’Organo di gestione”.

L’obiettivo “primario” da raggiungere nel 2017 sarà, quindi, “assicurare agli iscritti una pensione appropriata cercando di arrivare ad una sorta di pensione minima per tutti, una base su cui poi sommare la pensione maturata”. La psicoterapeuta è convinta della necessità di “dover andare incontro alle reali necessità degli Iscritti e delle Iscritte, sviluppando maggiormente il sistema di assistenza e implementando un sostegno concreto verso i colleghi e le colleghe giovani (come ad esempio estendere il periodo di riduzione dei contributi fino ai primi 5 anni d’iscrizione e la rateizzazione dei contributi senza interessi)”.

La candidata al CdA della lista ‘NoiEnpap’ propone, inoltre, “una diversa declinazione delle azioni assistenziali dell’Ente in funzione del sostegno alle persone più fragili, così come a tutti gli Iscritti nei momenti di vulnerabilità o all’inizio dell’attività lavorativa. Per questo pensiamo di attuare, come già alcuni altri Ordini professionali hanno fatto, delle forme di sostegno contributivo, eventualmente anche con il supporto di polizze assicurative, che consentano ai giovani di pagare, all’inizio dell’attività lavorativa, contributi in misura molto minore di quella attuale. I contributi non versati nei primi anni potranno essere versati successivamente, con un piano di rientro concordato, una volta che la capacità di reddito sia aumentata”.

Cacia è stata la prima presidente donna del suo Ordine professionale: “Gestire un potere al femminile significa condividere pensieri, idee, progetti e decisioni all’interno di un gruppo di persone. Vuol dire essere inclusivi e cercare di ascoltare e dare spazio anche alle persone che non hanno le mie stesse idee e posizioni. Vuol dire avere attenzione per le persone e i loro bisogni- conclude- cercando non solo di risolvere concretamente i problemi ma anche cogliendo e sviluppando le idee e le opportunità di innovazione”.

30 gennaio 2017

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