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Canada, strage in Moschea: sei morti

ROMA – Sei morti e almeno 8 feriti: è il bilancio provvisorio dell’attentato di ieri in una moschea di Quebec City dove erano radunati un centinaio di fedeli islamici per la preghiera della sera.

Alcuni uomini armati hanno fatto irruzione nel luogo di culto e aperto il fuoco. Il premier canadese Justin Trudeau ha subito parlato di “attacco terroristico contro i musulmani”. La polizia ha aperto le indagini ed eseguito due fermi. Il Paese nordamericano ha registrato negli ultimi mesi una escalation di azioni di intimidazione con un moltiplicarsi di gesti segnati da islamofobia. Trudeau ha commentato: “I canadesi piangono le persone uccise in un vile attacco a una moschea di Quebec City. Il mio pensiero va alle vittime e ai loro familiari”. (www.agensir.it)

“Esprimiamo le nostre condoglianze al governo canadese e al presidente Justin Trudeau per l’attacco che c’e’ stato ieri sera a una moschea di Quebec city”. Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni incontrando il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, a palazzo Chigi.

TAJANI: “FERMA CONDANNA”

La nostra condanna e’ fermissima”. Esprimo la solidarieta’ “del Parlamento europeo alle vittime e al Canada”. Lo ha detto il presidente del parlamento europeo, Antonio Tajani, a palazzo Chigi per l’incontro con il premier Paolo Gentiloni, sull’attentato di ieri sera in una moschea di Quebec City in Canada.”La violenza non è mai una risposta contro il terrorismo. L’Unione europea- ha aggiunto- crede nel dialogo interreligioso. Abbiamo lavorato in questa direzione” e dobbiamo “formare i giovani nelle scuole. Bisogna far capire che chi dice di uccidere nel nome di dio in realta’ uccide dio. Non e’ questa la strada da seguire”.

 

30 gennaio 2017

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