Giovani

Scuola. Faraone: “Al via il concorso per l’assunzione di 63.712 prof.”

insegnantiROMA – “Il mosaico de #labuonascuola continua a comporsi, tassello dopo tassello. Il Consiglio dei Ministri ha autorizzato, tramite decreto, il concorso per l’assunzione di 63.712 insegnanti abilitati per il triennio 2016/2018. Un numero di giovani e appassionati insegnanti – 52.828 su posti comuni, 5.766 per il sostegno e 5.118 per posti di potenziamento – che si aggiungono agli oltre 90.000 già assunti dall’entrata in vigore della legge 107/2015 e ai 30.000 che entreranno in ruolo da Gae (eliminandole pressoché del tutto per medie e superiori). Il totale fa oltre 180.000 docenti – più delle nostre iniziali aspettative – che andranno a soddisfare le richieste dei nostri istituti e dei nostri ragazzi, realizzando sempre piu’ una scuola cucita sulle reali esigenze di futuro del nostro Paese”.

È quanto dichiara sul proprio profilo facebook il sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone. “Questo concorso- aggiunge Faraone- diventa, finalmente, uno spartiacque: stabilisce in maniera inequivocabile che si diventa insegnanti solo attraverso questa via d’accesso, mettendo fine a liste e listarelle in cui personale qualificato è rimasto a stagnare per decenni. Dall’altra, immette nei nostri istituti docenti giovani e aggiornati, dei quali verranno verificate oltre alle conoscenze nozionistiche anche le competenze professionali. Stiamo lavorando al Miur alle modalità del concorso, novità che verranno comunicate nei prossimi giorni. Inizia la fine della transizione. Il mosaico continua a comporsi, giorno dopo giorno, e diventa sempre più chiara l’immagine che raffigura: quella di una ‘buona scuola’ che anticipa il domani puntando sulle migliori risorse di cui il Paese dispone”.

Sul pagamento delle supplenze brevi, Faraone aggiunge: “la questione è risolta grazie ai risparmi della legge 107. Risparmi non vuol dire che abbiamo assunto meno insegnanti. Anzi. Rispetto alle previsioni iniziali di 160.000 immissioni in ruolo siamo passati a 180.000. E in più abbiamo risolto definitivamente un problema che si ripete da troppo tempo: nel 2016- conclude- i docenti non dovranno più attendere mesi per vedere retribuito il proprio lavoro”.

29 dicembre 2015
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»