Sifo: “Un nuovo patto per la salute per rilanciare il Servizio sanitario nazionale”

La presidente SIFO, Simona Serao Creazzola, ha aperto a Napoli il 39° Congresso della Società scientifica dei farmacisti ospedalieri: 3.000 partecipanti attesi

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NAPOLI – “Questo è un congresso che ha una valenza particolare, perché desideriamo approfondire i valori e le nuove responsabilità della nostra professione, ma anche inquadrarla all’interno del percorso futuro del Servizio sanitario nazionale”: con queste parole Simona Serao Creazzola ha inaugurato oggi a Napoli il 39° Congresso Sifo, la Società scientifica dei farmacisti ospedalieri e dei servizi farmaceutici delle aziende sanitarie territoriali.

L’evento, a cui partecipano circa 3000 professionisti della sanità, si svolge negli spazi della Mostra d’Oltremare (29 novembre-2 dicembre) e ha per tema “Il farmacista motore di salute per il futuro“. Al centro della riflessione c’è il “compleanno” dei 40 anni del Ssn, di cui si analizzeranno positività e criticità attuali, cercando di identificare gli elementi concreti del suo cammino futuro.

“Sul nostro Ssn vogliamo subito lanciare due messaggi”, ha detto la presidente, “la Sifo opererà sempre affinché il servizio sanitario rimanga universalista e gratuito, capace di migliorarsi invece che di spegnersi creando pericolose disparità di trattamento contrarie alla nostra Carta Costituzionale; ma affinché questo avvenga è necessario definire un nuovo patto sociale tra tutti i protagonisti del sistema salute, un patto che riporti con chiarezza il nostro Paese verso valori condivisi di equità”.

 

Quanto ai temi più prettamente professionali su cui Sifo vuole riflettere, si parte dalla necessità di “posizionare e comunicare la professione del farmacista delle Aziende sanitarie come motore del cambiamento della sanità, ruolo di connessione di sistema che contribuisce a produrre salute per il paziente e valore per il sistema Paese”, ha proseguito Serao Creazzola.

La priorità è “affermare che il farmacista è oggi il vero ‘fil rouge’ per la continuità assistenziale, nella gestione delle cronicità, in reparto e nei nuovi setting assistenziali territoriali previsti a fianco del medico e delle altre professioni sanitarie per l’attività di farmacia clinica”, ha sostenuto la presidente Sifo inaugurando i lavori del congresso di Napoli.

I farmacisti delle Aziende sanitarie, poi, si propongono anche nuove responsabilità, perché “l’obiettivo Sifo è quello di dare risposte concrete ai bisogni di salute dei cittadini, con cui i farmacisti si confrontano quotidianamente, per assicurare standard elevati di assistenza farmaceutica a garanzia dell’efficienza e dell’unitarietà della stessa“.

Ecco dunque le prospettive per la professione lanciate da Serao Creazzola: “Misurare in modo sempre più oggettivo le performance e gli esiti di salute. Essere elemento facilitante per garantire l’accesso equo alle cure, evitando quindi che il paziente debba ricorrere alla spesa out of pocket o abbandoni le cure. Sviluppare una cultura diffusa sull’utilizzo dei farmaci biosimilari, su cui la comunità scientifica unitariamente si deve mostrare al fianco dell’Istituzione, per offrire ai cittadini un’informazione equilibrata e veritiera. Suscitare investimenti in prevenzione e innovazione organizzativa, perchè Sifo è consapevole che stili di vita, accesso all’assistenza farmaceutica, qualità ed outcome della stessa, incidono profondamente sullo stato di salute di una popolazione”. Una visione culturale, operativa ed organizzativa complessiva che rende Sifo sempre più interlocutore nevralgico per il Ssn del futuro.

Il congresso Sifo, presieduto da Simona Serao Creazzola, Adriano Vercellone (presidente del congresso) e Santolo Cozzolino (presidente del Comitato organizzatore), si chiuderà domenica 2 dicembre ed ha in agenda otto sessioni plenarie, ventun sessioni parallele, decine di workshop e laboratori interattivi.

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29 Novembre 2018
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