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llva, salta la trattativa. Calenda: “Negoziato congelato in attesa del Tar”

ROMA – “Il negoziato sarà congelato, il tavolo non ha più senso fino a che la situazione non sarà chiarita“. Così il ministro dello sviluppo economico, Carlo Calenda, annuncia, durante un convegno della Fiom, il blocco totale della trattativa sul futuro dell’Ilva in attesa che il Tar si pronunci sul ricorso presentato dal Presidente della Regione Puglia Emiliano.

“In questo paese non possiamo più permetterci di fare il gioco della sedia– attacca- con la musica che continua e nessuno si prende la responsabilità. Il tavolo su Taranto non può continuare, ora la musica si ferma fino a che la situazione non sarà chiarita”, conclude Calenda.

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LA REGIONE PUGLIA HA IMPUGNATO IL DPCM DEL 29.9.2017 CHE HA MODIFICATO IL PIANO AMBIENTALE DELL’ILVA DI TARANTO.

“Il Decreto è illegittimo: concede di fatto una ulteriore inaccettabile proroga al termine di realizzazione degli interventi ambientali di cui alle prescrizioni AIA già da tempo scadute e sinora rimaste inottemperate. Il Decreto consente all’ILVA di proseguire sino al 23/8/2023 l’attività siderurgica nelle stesse condizioni illegittime e non più ambientalmente sostenibili addirittura precedenti alla prima AIA nonchè alle BAT (best available techniques) per la produzione di ferro e acciaio pubblicate nel 2012″. Così su facebook il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

“Il Governo peraltro ha totalmente ignorato le osservazioni della Regione Puglia formalmente presentate nell’ambito del procedimento concluso con il DPCM impugnato, senza alcuna giustificazione, agendo in violazione dei più elementari principi di pubblicità, trasparenza e imparzialità e in spregio al dovere di leale collaborazione istituzionale che dovrebbe ispirare il comportamento della Pubblica Amministrazione”, conclude Emiliano.

29 novembre 2017
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