Acquisto ausili e multidisciplinarietà, audizione Aifi su Lea

ROMA – Multidisciplinarietà, uniformità delle diciture per la riduzione del numero delle impegnative, criticità sull’acquisto di ausili complessi tramite gara. Sono questi alcuni dei punti toccati nel corso dell’audizione del presidente dell’Associazione Italiana Fisioterapisti, Mauro Tavarnelli, ieri alla Camera presso la commissione Affari Sociali in merito all’esame dello schema di decreto sulla definizione e l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza. Aifi ha innanzitutto comunicato la piena condivisione della posizione presentata dalla Fish, Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, che richiama l’attenzione del legislatore a mettere in pratica concretamente la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità anche nel decreto sui nuovi Lea. Nella memoria depositata, Aifi ha focalizzato l’attenzione su alcuni temi: prima di tutto sulla necessità di garantire alla persona in cure domiciliari l’unitarietà del Progetto assistenziale, evitando le frammentazioni di equipe e di responsabilità ad oggi previste nel provvedimento; quindi sulla necessità di revisionare le voci del nomenclatore delle prestazioni di specialistica ambulatoriale relative a valutazioni funzionali e rieducazioni funzionali. Aifi ha rilevato come la modifica delle diciture e volumi previsti sulla base delle più recenti acquisizioni della letteratura scientifica e l’inserimento di tali voci in più branche omologhe alla disabilità della persona (ad esempio neurologia, urologia, ortopedia, pneumologia, neuropsichiatria infantile) possa ridurre la richiesta di più impegnative e visite specialistiche, con conseguenti ulteriori costi e liste di attesa per i cittadini. Inoltre, permette alle Regioni di comporre pacchetti valutativi e terapeutici con minori costi anche per le Aziende Sanitarie.

Il presidente dei fisioterapisti ha evidenziato anche le possibili criticità che comporterà la previsione di acquistare ausili complessi esclusivamente a mezzo gara, impoverendo di fatto la possibilità di scelta da parte della persona, dell’equipe e del prescrittore. Inoltre, sempre nell’ambito dell’assistenza protesica, è stato sottolineato come bisogna garantire “un nuovo sistema fondato sull’empowerment della persona con disabilità e sull’appropriatezza” dell’ausilio, basato sulla scelta di questo da parte della persona supportata da una equipe multidisciplinare dove afferiscono i contributi che i diversi professionisti sanitari danno nel percorso di valutazione, scelta, collaudo, addestramento all’uso e verifica dell’ausilio che solo in questo modo potrà realmente divenire utile alla persona per il proprio percorso di autonomia. Aifi, infine, ha espresso il proprio “rammarico” per lo scarso coinvolgimento da parte del ministero della Salute delle rappresentanze di professionisti e di cittadini nel percorso di elaborazione del provvedimento, “nonostante la disponibilità più volte espressa attraverso contributi concreti. Auspichiamo- conclude Tavarnelli- che l’attenzione e l’ascolto dimostrato dal Parlamento possa tradursi in attenzione e ascolto anche da parte del ministero per questo come per altri provvedimenti”.

29 Nov 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»