Treni, lavoratori nodo di Genova protestano in Regione

ge_lavoratori_treni01GENOVA – Subito sospesi i lavori del Consiglio regionale della Liguria, in apertura della seduta ordinaria di questa mattina, per accogliere in conferenza capigruppo i rappresentanti dei lavoratori edili del nodo ferroviario di Genova che manifestano contro l’annuncio del consorzio Fergen di procedere al licenziamento di 100 dipendenti. Secondo quanto giunto alle orecchie dei sindacalisti di Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Fenaal-Uil di Genova, la stazione appaltante Italferr avrebbe rescisso il contratto con il consorzio, con la conseguente paralisi dell’opera.

I lavori, che consistono nel potenziamento infrastrutturale della tratta Genova Voltri-Genova Brignole, dovrebbero separare i flussi di traffico passeggeri a lunga percorrenza e merci da quello metropolitano regionale.

Tra gli interventi previsti, quello che quadruplica i binari tra Genova Voltri e Genova Sampierdarena, e quello che invece prevede di portare a sei i binari tra Genova Principe e Genova Brignole, il riassetto degli impianti di stazione di Genova Voltri, Genova Sampierdarena, Genova Brignole con ottimizzazione dell’interscambio con la metropolitana comunale e risistemazione dei servizi nell’area di Terralba, ammodernamento degli impianti di sicurezza e controllo.

L’intervento complessivo è stato approvato dal Cipe per un importo totale di 622,4 milioni di euro suddivisi in quattro lotti. L’inizio lavori era previsto a gennaio 2010, la fine è programmata ad aprile 2016 ma, secondo i sindacalisti, al momento la realizzazione ha raggiunto solo il 40%.

di Simone D’Ambrosio, giornalista

29 novembre 2016
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