Brasile, Bolsonaro eletto presidente: in agenda tagli e privatizzazioni

ROMA – Taglio del numero dei ministeri, che potrebbero essere ridotti da 29 a 15, e via libera alle privatizzazioni delle imprese statali: sarebbero queste, secondo il quotidiano ‘Folha de S. Paulo’, le priorità del neo-eletto presidente del Brasile Jair Bolsonaro.

Secondo il giornale, la ristrutturazione dell’esecutivo è stata al centro di una serie di incontri convocati dal candidato del Partido Social Liberal (Psl) nelle ultime settimane.

In cima all’agenda del neo-presidente ci sarebbero poi le privatizzazioni, con un’accelerazione prevista già a gennaio, a inizio mandato.

Bolsonaro è stato eletto ieri, con oltre il 55 per cento dei consensi. Superato al ballottaggio Fernando Haddad, divenuto il candidato del Partido dos Trabalhadores (Pt) dopo la condanna e l’arresto per corruzione dell’ex capo di Stato Luiz Inacio Lula da Silva.

Liberista in economia, Bolsonaro è stato criticato da più parti per i giudizi positivi espressi sulla dittatura militare del periodo 1964-1985 e per l’intenzione di promuovere il ritiro del Brasile dall’Accordo di Parigi sul clima.

29 ottobre 2018
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