“Riaprite le indagini sulla scomparsa di mia sorella Mirella Gregori”

ROMA – Sono passati più di 35 anni da quel 7 maggio 1983 quando a Roma Mirella Gregori scomparve misteriosamente dopo aver detto alla madre che sarebbe andata a un appuntamento a Porta Pia col fantomatico amico che le aveva citofonato.

Un caso di scomparsa per anni legato a quello di Emanuela Orlandi, la cittadina vaticana svanita nel nulla 46 giorni dopo: il 22 giugno dell’83. Se ne è parlato a ‘La Storia Oscura’ su Radio Cusano Campus.

Maria Antonietta Gregori, la sorella di Mirella, intervistata da Fabio Camillacci, ha detto: “Lotterò per far riaprire le indagini sulla scomparsa di mia sorella, perché voglio fare di tutto per ritrovarla visto che l’ho promesso a mia madre mentre moriva. A tal proposito, sono già stata contattata da alcuni studi legali intenzionati a lavorare per raggiungere questo obiettivo; perché lavorando sul caso, sono certa che qualcosa di importante emergerà. Sono sicura che potranno emergere nuovi elementi utili alle indagini: ci sono delle basi dalle quali ripartire”.

Intanto, dai microfoni di Radio Cusano Campus ha voluto lanciare un appello: “Chi sa parli perchè io so che c’è qualcuno che sa cosa è successo quel maledetto 7 maggio 1983. Ce lo possono dire anche in forma anonima, noi siamo qui ad aspettare; magari possono contattarci e aiutarci anche attraverso l’associazione Penelope. Purtroppo in tutti questi anni pur avendo avuto sempre grande fiducia nelle istituzioni, negli inquirenti e nelle forze dell’ordine, non è stato fatto quasi niente per ritrovare mia sorella”.

Di una cosa sono certa: la scomparsa di Mirella non è legata a quella di Emanuela Orlandi. I casi andavano separati dall’inizio, purtroppo hanno unito le due ragazze forse anche per colpa delle telefonate, dei messaggi che ci sono arrivati, dei depistaggi. Sono sicura- ha concluso Maria Antonietta Gregori- che se il giallo della scomparsa di mia sorella non fosse stato accomunato a quello sulla scomparsa di Emanuela Orlandi si sarebbe risolto”.

29 ottobre 2018
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