Turchia, sospesa la pubblicazione di due quotidiani anti-Erdogan

erdoganPoche ore dopo la decisione di chiudere i due canali televisivi del gruppo editoriale Koza-Ipek, gli amministratori nominati dal tribunale e che ne hanno assunto da ieri la gestione hanno deciso di sospendere la pubblicazione dei quotidiani Bugun e Millet definendoli “non appropriati”. Una decisione, ad appena quatto giorni dalle elezioni parlamentari di domenica, che rafforza la stretta del governo turco sulla stampa critica e di opposizione.

Dopo che ieri le forze dell’ordine avevano fatto irruzione nella sede del gruppo, facendo ricorso a lacrimogeni e cannoni ad acqua per disperdere giornalisti e dipendenti, i due giornali erano andati in stampa con i titoli: “Sanguinoso attacco alla liberta’” e “blocco con amministrazione controllata”. Entrambi i fogli sono stati pubblicati on line tramite account twitter. Il 26 ottobre, il Procuratore generale di Ankara aveva deciso di porre il gruppo editoriale sotto tutela per presunti ‘legami’ con il pensatore islamico Fethullah Gulen, ex alleato del governo in carica, in esilio negli stati Uniti. Gulen, accusato dal presidente Erdogan di stare manovrando nell’ombra per rovesciare l’esecutivo, figura nella lista dei nomi dei ‘super-ricercati’ pubblicata questa mattina dalle autorita’ turche. Il suo nome compare tra quelli di numerosi dirigenti del Partito dei lavoratori curdo (Pkk)  e del sedicente Stato islamico (Is). Il predicatore e politilogo islamista e’ accusato di “terrorismo” e di aver ideato uno “stato parallelo” infiltrando suoi complici nei gangli vitali del paese, dalla magistratura all’editoria, per mettere a segno il suo piano di rovesciare le istituzioni.

Gli altri ricercati sono 72 membri del Pkk, 12 combattenti dell’Is ritenuti responsabili dell’attentato terroristico dello scorso 10 ottobre ad Ankara, costato la vita a 102 persone, e militanti di partiti della sinistra extraparlamentare e marxisti. Ogni informazione che condurra’ alla loro cattura- secondo quanto reso noto dalle autorita’- sara’ ricompensata con taglie dalle 300.000 e i 4 milioni di lire turche (tra i 90.000 e il milione di euro). (DIRE-MISNA)

29 Ott 2015
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