Sgombero a Roma, arrestati 16 esponenti di Casapound (tra cui il vice Di Stefano) - DIRE.it

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Sgombero a Roma, arrestati 16 esponenti di Casapound (tra cui il vice Di Stefano)

sgombero_roma3ROMA – Si è conclusa con 16 arresti l’operazione di sgombero della palazzina in via del Colosseo 73, di proprietà del Comune di Roma, portata avanti della Polizia locale. Gli agenti del gruppo Spe, coordinati dal comandante Antonio Di Maggio, dopo tre ore di tafferugli hanno tratto in arresto 16 appartenenti a Casapound, compreso il vicepresidente Simone Di Stefano, che si erano opposti allo sgombero – secondo quanto riferiscono gli agenti – con lancio di uova, bottiglie, vernice e oggetti metallici. Vere e proprie barricate, quelle dei ‘fascisti del terzo millennio’, in ogni singolo piano dello stabile. I caschi bianchi sono comunque riusciti a portare a termine le operazioni.

CASAPOUND SOTTO CAMPIDOGLIO: SOLUZIONE PER VIA COLOSSEO

Protesta sotto al Campidoglio insieme a un gruppo di militanti di Casapound per le famiglie sgomberate da via del Colosseo 73. “Si tratta- fa sapere Casapound in una nota- di una signora anziana, diabetica e con gravi problemi a deambulare, e di una famiglia con un bambino affetto da una disabilità. Con gravi problemi di indigenza, i due nuclei da oltre 30 anni occupavano due piccole case nello stabile del Comune sgomberato. Per lasciarlo avevano chiesto al Campidoglio di trovare loro un’altra sistemazione, anche in un bungalow, purché la famiglia potesse stare insieme. Il Campidoglio meno di un mese fa li aveva convinti a lasciare l’appartamento promettendo una sistemazione in un residence poi risultata falsa e le famiglie sono state costrette a rioccupare.

Oggi lo sgombero con la forza pubblica e gli arresti. “Mio marito, che è malato, questa mattina è stato ammanettato a terra e trascinato via– racconta una delle signore-. Ho un bambino di 11 anni con la 104 che alle 14 esce da scuola e che non troverà più la sua casa, quella casa di 30 metri quadri dove mio marito è nato. Da qui non mi muovo finché il Comune non trova una soluzione, a costo di dormirci sotto le scale del Campidoglio”. “Saremo qua con loro e non ce ne andremo finché la politica non riuscirà a trovare una soluzione- sottolineano i militanti di CasaPound- Reagire con la violenza e con gli arresti di fronte a chi difende il diritto degli italiani in difficoltà è vergognoso. Raggi la smetta di parlare di Olimpiadi e si occupi dei problemi della città“.

di Ugo Cataluddi, giornalista professionista

STORACE: DENTRO CHI DIFENDE ALLOGGIO DISABILE, DELINQUENTI FUORI

“Ma davvero in questo paese si può pensare di sborsare montagne di quattrini per gli immigrati e contemporaneamente arrestare i militanti di Casapound- a partire dal vicepresidente Di Stefano- perché difendono il diritto alla casa di una famiglia italiana con un disabile? Monta l’indignazione, ancora una volta, per il tintinnio d manette che colpisce chi lotta per le persone più disperate e non tangentisti e delinquenti veri. Mi auguro un’immediata scarcerazione di Simone Di Stefano e dei militanti di Cpi: se le forze dell’ordine di Roma pensa di intervenire con simili metodi sbagliano di grosso il bersaglio”. Così in un comunicato Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra.

LA DENUNCIA DI CASAPOUND PRIMA DEGLI ARRESTI: “RAGGI NON ABBANDONI QUESTE FAMIGLIE”

Questa la denuncia di Casapound di questa mattina: “E’ in atto lo sgombero di due famiglie italiane in stato di grave indigenza da via del Colosseo 73, nello stabile dove vivevano da trent’anni e che sono state costrette a rioccupare dopo che il Campidoglio gli ha prospettato una soluzione abitativa che si è rivelata falsa, lasciandoli di fatto in mezzo alla strada nonostante si tratti di persone senza reddito e ci sia la presenza di disabili”, denunciava Casapound in una nota, allegando anche un video.

“Lo sgombero- proseguiva Casapound- è stato messo in atto con una violenza fuori dal comune. Le forze dell’ordine sono arrivate e hanno buttato giù il portone. Hanno malmenato uno degli occupanti, Massimo, e lo hanno arrestato, come si vede dai video che abbiamo girato. Hanno buttato giù i mobili dalle finestre. C’è un enorme dispiegamento di forza pubblica. Alla Raggi ricordiamo che stiamo parlando di una signora anziana, Laura, diabetica e con problemi di deambulazione, e di una famiglia, quella di Massimo, in cui c’è un bambino con problemi. E’ incredibile che il Comune di Roma non offra una soluzione alla tragedia che stanno vivendo queste famiglie italiane ma anzi le sgomberi con la forza pubblica per poi lasciarle in mezzo a una strada”, dice il vicepresidente di CasaPound Italia, Simone Di Stefano, che oggi era all’interno dell’abitazione con alcuni militanti del movimento.

29 settembre 2016
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