Università, nuova laurea per geometri: c’è la proposta/VIDEO

geometri-2

ROMA – “Questa proposta di legge è la sintesi di un percorso fatto da parecchio tempo”. Lo ha detto Maurizio Savoncelli, presidente del Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati, in occasione della proposta di legge che istituisce una nuova laurea universitaria da frequentare obbligatoriamente per conseguire il titolo triennale che abilita direttamente al mondo del lavoro. Al percorso didattico sarà possibile accedere dopo il diploma di scuola media superiore rilasciato dagli Istituti tecnici, settore Tecnologico, indirizzo ‘Costruzioni, ambiente e territorio’ (CAT). La proposta di legge ‘disciplina della professione di geometra e delega al Governo per l’adeguamento delle disposizioni concernenti le competenze professionali’, è a firma della deputata Simona Malpezzi ed ha subito raccolto l’attenzione ‘trasversale’ di altri parlamentari.

In attesa dell’esito dell’iter parlamentare, all’inizio di questo anno accademico, in Italia sono state avviate tre esperienze ispirate alla proposta di legge, con le Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, di Siena, di San Marino e dell’ateneo telematico Uninettuno. Un percorso virtuoso reso possibile grazie alla collaborazione degli Istituti Tecnici CAT locali e ai Collegi Provinciali dei Geometri, che rappresenta una delle caratteristiche principali della riforma e offre una risposta alle esigenze di molte famiglie italiane: la possibilità di assicurare un alto livello di scolarità ai ragazzi impossibilitati a proseguire gli studi universitari fuori sede. È una riforma che giunge dopo quasi 90 anni: la professione di geometra è ancora regolamentata dal Regio Decreto risalente al 1929 e viene svolta oggi da oltre 100mila professionisti, di cui almeno 9mila sono donne.

geometriPer il presidente CNGeGL Maurizio Savoncelli si tratta di “un passaggio decisivo per la categoria, che fissa un obiettivo primario: la nascita di un percorso di laurea triennale professionalizzante ed abilitante che contraddistingue il Geometra nel panorama nazionale delle risorse tecniche professionali a disposizione del mondo economico e della società civile”. Sulla proposta di legge, l’onorevole Simona Flavia Malpezzi (Pd), commissione Cultura, ha precisato: “Ci piace considerarla una sfida. E’ una proposta che può riaprire il mondo delle lauree professionalizzanti e dare un contributo a quella che è la professione del geometra”. Per l’onorevole Manuela Ghizzoni, Responsabile Università del Partito Democratico “la proposta rappresenta la volontà di costruire dei percorsi didattici per i geometri che possano rafforzare le competenze, sia a livello teorico e sia a livello pratico”.

La proposta “prevede di affidare a un decreto ministeriale successivo i contenuti specifici in termini di esami da sostenere. Lauree di questo tipo rappresentano una sfida per le università in termini di offerta formativa per i giovani che desiderano associare una solida formazione teorica all’esercizio della professione. Riteniamo in questo modo di poter contrastare il problema dell’abbandono degli studi universitari da parte dei diplomati degli istituti tecnici e professionali che si trovano ad affrontare percorsi non modulati rispetto alla loro formazione scolastica tradendo le loro aspirazioni reali”. Alla presentazione sono intervenuti anche gli onorevoli Patrizia Maestri, Camilla Sgambato, Marietta Tidei, Mara Carocci, Umberto D’Ottavio, Sergio Boccadutri.

MALPEZZI: “INNALZIAMO COMPETENZA, A PROFESSIONISTA QUALIFICA SPECIFICA SETTORE”

“Finalmente una laurea veramente professionalizzante in quel settore che abbiamo trascurato per troppo tempo“. Simona Malpezzi, deputata dem e componente della Commissione cultura, è la firmataria di una proposta di legge che riforma il percorso di accesso alla professione di geometra. Oggi la proposta è stata presentata presso la sala stampa della Camera dei Deputati, alla presenza tra gli altri del presidente del Consiglio nazionale dei Geometri e Geometri laureati Maurizio Savoncelli, e di Manuela Ghizzoni, Responsabile Università del Partito Democratico. “È una proposta molto semplice e chiara- ha ribadito Malpezzi-. Sono sei articoli con i quali si istituisce un corso di laurea di tre anni con valore abilitante, per la professione di geometra. Ci si mette in regola con quello che chiede l’Europa, ma soprattutto con un sistema troppo dispersivo”. Con la proposta di legge viene data l’opportunità “ai ragazzi che si iscrivono a un istituto tecnico” ma anche a quelli “che decidono di iscriversi a costruzione, ambiente e territorio in maniera ulteriore, di provare a iscriversi a un percorso successivo per ottenere l’abilitazione che consentirà loro di essere iscritti all’ordine”.

Questo, secondo Malpezzi, “va incontro a due fattori importanti: la lotta alla dispersione scolastica e universitaria e il fatto che sono le scuole stesse a essere coinvolte capillarmente, mettendo a disposizione le loro sedi. È finalmente una laurea veramente professionalizzante in quel settore che abbiamo trascurato per troppo tempo”. Previste delle novità: “Dobbiamo rispettare Europa 2020– continua-. Chi deve esercitare la professione di libero professionista deve essere laureato. Così innalziamo la competenza, garantendo la laurea ma mantenendo salda la qualità nella formazione sempre più specifica, quindi consentendo a un geometra di avere una qualifica specifica nel proprio settore. Un geometra laureato esiste ma è una laurea appartenente ad altre facoltà”.

di Adriano Gasperetti, giornalista professionista

29 settembre 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»