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DIRE Emilia-Romagna

Violenza in famiglie, più di 3000 casi in un anno

BOLOGNA – Saranno stampati anche in arabo e in cinese, per fare breccia anche nelle comunità straniere dell’Emilia-Romagna. Si tratta di una locandina e un opuscolo (“Se chiedo aiuto mi porteranno via i bambini?”) che hanno l’obiettivo di rassicurare le donne che subiscono violenza e indurle a chiedere aiuto. Realizzato in collaborazione col Tribunale dei minori dell’Emilia-Romagna, il vademecum è stato stampato per ora in 3.000 copie ed è organizzato per domande e risposte dirette. Verrà diffuso negli ambulatori pediatrici, nei consultori, nei centri per le famiglie e nei Pronto soccorso: luoghi dove è più facile intercettare queste storie di disperazione silenziosa. Da domani sarà poi on line anche il portale per le pari opportunità della Regione e per chi vuole chiedere aiuto c’è il numero verde anti-violenza (1522).

L’opuscolo “deve aiutare le donne ad avere il coraggio di fare denuncia per la violenza subita”, spiega l’assessore regionale alle Pari opportunità Emma Petitti, che sottolinea la portata del “sommerso” in questi casi. Inoltre, “vogliamo dare un segnale fortissimo all’esterno che le istituzioni operano insieme per lo stesso obiettivo”. “Queste donne non devono avere paura di perdere i figli, il partner e l’unità familiare, perchè questa non può essere basata sulla violenza”, sottolinea il presidente del Tribunale dei minori Giuseppe Spadaro.

 “Lo scopo di questa iniziativa- spiega durante la conferenza stampa tenuta oggi in Regione- è sollevare il tappeto dell’omertà e della paura per inchiodare ciascuno alla propria responsabilita’, umana prima che penale. Tutti invece in queste vicende tentano di ridimensionare e di auto-assolversi”. Ma chi denuncia, per fortuna, c’è già. E sono numeri che fanno impressione: lo scorso anno 3.298 vittime si sono rivolte ai 13 centri anti-violenza che fanno parte del coordinamento della Regione Emilia-Romagna, mentre sono stati 505 da fine 2011 ad oggi gli uomini che hanno preso contatto coi centri per il trattamento di comportamenti violenti. Nel 2015 viale Aldo Moro ha stanziato 346.000 euro per nuovi centri antiviolenza e case rifugio.

di Mirko Billi

Giornalista professionista

29 settembre 2015

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