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Erosione costiera: in 50 anni ha toccato la metà dei litorali italiani

coste erosioneTanti i chilometri di costa che l’Italia ha perso negli ultimi 50 anni. Il 46% delle coste basse ha subito modifiche superiori ai 25 metri, mentre tra il 2000 e il 2007 a ridursi di oltre i 5 metri è il 37%.

A rendere noti questi numeri allarmanti è l’Ispra, che stamani ha presentato al Ministero dell’Ambiente l’Annuario dei Dati ambientali 2014-2015. Secondo quanto emerso, negli ultimi decenni i litorali italiani presentano significative variazioni geomorfologiche, sia per i processi naturali che per l’intervento dell’uomo: troppo cemento sulle nostre coste, artificializzate ormai per l’8,2% del totale. Che equivale a 675 km di litorale. Le costruzioni consistono soprattutto in opere di difesa costiera aderenti alla riva, per un totale di 414 chilometri di costa (62% del totale della costa artificializzata). A seguire ci sono le opere portuali, che occupano 252 km (37% del totale) e infine per i restanti 9 km ci sono le colmate, ossia i banchi di sabbia rialzati collocati per impedire la navigazione, di solito nei pressi dell’area di accesso al porto. Gli interventi dell’uomo, tra il 2000 e il 2007, hanno interessato poi altri 14,2 km di costa.

Una “buona notizia- rileva l’Ispra- è che su 15 regioni costiere 11 sono attualmente dotate di strumenti di pianificazione che includono l’intero territorio costiero. Tra gli strumenti adottati per la gestione delle coste, l’approccio più diffuso è legato alla mitigazione dei processi di erosione“.

Di Serena Tropea – Giornalista Professionista

29 luglio 2015

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