Migranti, Conte esulta, ma Macron lo gela: “Accoglienza dove si arriva”. C’è l’accordo?

ROMA – “Da oggi l’Italia non è più sola“, dice il premier Giuseppe Conte al termine del vertice di Bruxelles sui migranti. Ma nel corso della giornata alquanto convulsa è emerso che per Roma il summit europeo è stato di fatto un insuccesso. L’Italia non ottiene la distribuzione obbligatoria di tutti i migranti, ma solo quella volontaria dei rifugiati; avrà l’onere di aprire nuovi centri e accetta i ritorni nel nostro Paese delle persone scappate in Germania e Austria.

QUI IL TESTO DELL’ACCORDO

Macron: “I centri nei paesi di primo ingresso, Francia non lo è”

Se Salvini accoglie i risultati con scetticismo, Macron chiude la porta in faccia all’Italia: “I centri sorvegliati di accoglienza in Ue su base volontaria vanno fatti nei Paesi di primo ingresso- dice il presidente francese- e la Francia non è un Paese di primo arrivo“.

Conte smentisce: “Macron era stanco”

In una successiva conferenza stampa, nel pomeriggio, Conte ha ribattuto seccamente: “Macron? Era stanco, lo smentisco”. E ancora: “E’ inesatto dire che l’accordo è su basi volontarie: è un accordo integrato multilivello“, le basi volontarie riguardano “i centri di accoglienza e non si può imporre a nessuno” di istituirli.

Infine, sul ritorno in Italia di migranti passati in Germania “non ho sottoscritto nessun accordo specifico ma solo delle condizioni su cui andremo a lavorare”, dice Conte, e “non c’è nessun impegno specifico sui movimenti secondari”.

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Qui sotto i primi commenti dopo la nottata di trattative:

In mattinata la soddisfazione di Conte

Il premier Conte, lasciando i lavori del vertice Ue ha dichiarato che “da questo Consiglio europeo esce un’Europa più responsabile e più solidale. D’ora in poi” continua il presidente del consiglio italiano “si prevedono azioni basate sulla condivisione e quindi coordinate tra gli stati membri”.

Conte spiega inoltre che sul fronte accoglienza è stato consentito “lo sbarco e se in caso, il transito dei migranti anche in paesi terzi”.

Sull’accoglienza, Conte dice che sarà consentita la creazione di centri di accoglienza ma “solo su base volontaria”. Nel documento, è precisato che “il principio che chi arriva in Italia arriva in Europa e che tutte le navi che arrivano nel Mediterraneo devono rispettare la legge, quindi anche le Ong” spiega Conte, “e non devono interferire con la guardia costiera libica”.

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29 giugno 2018
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