Raggi e la nomina di Frongia, Meloni: “Aggira legge Severino”

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ROMA – Continua a far discutere la nomina, da parte del sindaco Virginia Raggi, di Daniele Frongia a capo di Gabinetto del Comune di Roma. Sulla nomina del consigliere capitolino uscente, rieletto nell’ultima tornata elettorale, non ci peserebbe nessuna incompatibilità, ha detto ieri Raggi, spiegando di aver preventivamente chiesto “i pareri degli uffici prima di procedere alla nomina”.

MELONI : “AGGIRA LEGGE SEVERINO” – “Il M5S ci ha ripetuto fino alla nausea che chi viene eletto per ricoprire un incarico deve farlo per tutto il mandato e non ha la possibilità di fare altro. A Roma, invece, il sindaco del M5S Raggi nomina un consigliere comunale appena eletto come suo Capo di Gabinetto e lo fa aggirando la legge Severino, che vieta espressamente ad un sindaco di dare ad un esponente politico un incarico amministrativo. Di Maio, Di Battista e tutti gli altri paladini della legalità del M5S non hanno nulla da dire? E i profeti del cambiamento cosa ne pensano del lungo elenco di uomini e donne protagonisti delle precedenti amministrazioni che il sindaco Raggi sta infilando nella sua ‘nuovissima squadra’? Come mai i duri e puri grillini oggi tacciono? Non vorremmo che il loro silenzio abbia un solo significato: complicità”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

MORANI: “SI TORNA A PRIMA REPUBBLICA” – “Con Virginia Raggi si torna alla Prima Repubblica e forse neanche a quei tempi si vedevano cose del genere. Lascia stupefatti vedere la nomina, con lauto stipendio, di un consigliere comunale a capo di gabinetto. Come lascia interdetti l’escamotage di ricorrere ad un ex fedelissimo di Alemanno per firmare quegli atti che Frongia non potrebbe sottoscrivere poiché vietato dalla Legge Severino. Dunque Frongia, alla faccia della legalità, aggira la Legge Severino. Se si aggiunge che la Giunta si completa con assessori che hanno dato prova di certa omofobia e xenofobia o con figure scelte direttamente da Di Maio, certamente non siamo di fronte al tanto sbandierato nuovismo”. Così Alessia Morani, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera.

DE PRIAMO: “NON FACCIA PASTICCI” – “Quanto riportato oggi dai quotidiani sulle nomine in atto da parte del sindaco Raggi ci lascia fortemente preoccupati. Se infatti potevamo mettere in conto a causa dell’inesperienza al nuovo sindaco uno slittamento dei tempi rispetto a quanto annunciato sulla nomina della giunta ed ai primi atti di governo, non avremmo immaginato che chi si è candidato volendo rappresentare una rottura col passato e il rispetto assoluto delle regole si potesse prestare a situazioni poco chiare e pasticciate. Tale si configura la nomina di Daniele Frongia come capo di Gabinetto attraverso uno stucchevole escamotage per aggirare la legge Severino, affidando ad altri il potere di firma. Consigliamo al sindaco Raggi di recedere da una soluzione forzata come questa e ad affrontare senza indugio le tante emergenze della capitale che non possono più aspettare”. È quanto dichiara in una nota Andrea De Priamo, eletto con Fdi-An all’Assemblea Capitolina.

29 Giu 2016
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