Traffico e incidenti, Greenpeace: Roma peggiore Ue; Legambiente: 620 rifiuti ogni 100 metri spiaggia

TRAFFICO E INCIDENTI, GREENPEACE: ROMA PEGGIORE UE 

Roma fanalino di coda Ue per la mobilità sostenibile e la sicurezza stradale, Copenaghen prima in classifica. Così il report ‘Living. Moving. Breathing. Ranking of European Cities in Sustainable Transport’, realizzato dal Wuppertal Institute per Greenpeace. Il rapporto compara la performance di 13 città europee: al primo posto si classifica Copenaghen, seguita da Amsterdam e Oslo. Ultima classificata Roma, preceduta da Mosca, Londra e Berlino. In termini di sicurezza stradale è la città più insicura tra quelle analizzate: nel 2016 a Roma ci sono stati 25 incidenti mortali che hanno coinvolto ciclisti e 47 che hanno coinvolto pedoni, con 110 incidenti ogni diecimila spostamenti in bici e 133 ogni diecimila a piedi. La Capitale mostra inoltre indirizzi molto deboli di mobility management che disincentivano poco o affatto l’uso del mezzo privato. Il risultato è una mobilità fortemente congestionata, con un incremento di circa il 40% dei tempi di spostamento per via dell’alto numero di automobili che causa un’aria insalubre, soprattutto per quanto riguarda le concentrazioni di biossido di azoto.

LEGAMBIENTE: 620 RIFIUTI OGNI 100 METRI SPIAGGIA 

Quattro rifiuti per ogni passo che facciamo sulle nostre spiagge. Invece delle conchiglie a farla da padrona ci sono plastica, vetro o pezzi di metallo: rifiuti spiaggiati gettati consapevolmente o che provengono direttamente dagli scarichi non depurati e dall’abitudine di utilizzare i wc come una pattumiera, e soprattutto dalla cattiva gestione dei rifiuti a terra. Così l’indagine ‘Beach Litter 2018′ di Legambiente che fotografa anche stavolta una situazione critica per molti arenili italiani: su 78 spiagge monitorate, per un totale di oltre 400mila metri quadri, pari a quasi 60 campi di calcio, sono stati trovati una media di 620 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia. La plastica si conferma la regina indiscussa tra i materiali piu’ trovati, con un percentuale dell’80%. La cattiva gestione dei rifiuti urbani resta la causa principale della presenza dei rifiuti sulle spiagge italiane, essendo responsabile del 42% di quelli ritrovati. 

CANNABIS LIGHT, IL MINISTERO CHIARISCE: E’ LEGALE 

Chiarimenti sulla cannabis light – la marijuana legale in commercio con un limite di THC inferiore allo 0,2% – protagonista di un boom di vendite nell’ultimo anno. Il ministero delle Politiche agricole con una circolare chiarisce le regole della legge in vigore dal gennaio 2017: produrre e vendere l’erba legale è possibile. La circolare, fissando regole precise e paletti da rispettare per i vari settori produttivi, ribadisce che entro lo 0,2% la coltivazione è consentita senza necessità di autorizzazione, richiesta invece per la coltivazione di canapa ad alto contenuto di THC, solo per gli usi consentiti dalla legge. Se il contenuto complessivo di THC è superiore allo 0,2% ma entro il limite dello 0,6% nessuna responsabilità per l’agricoltore. Se il THC è superiore allo 0,6% l’autorità giudiziaria può disporre il sequestro o la distruzione delle coltivazioni di canapa. Il settore intanto vola, passando dai 400 ettari di terreno coltivati del 2013 ai quasi 4mila stimati per il 2018. 

ENEL LANCIA DRONI E OCCHI ELETTRONICI PER CENTRALI 

La centrale di Torrevaldaliga nord bandiera dell’innovazione digitale di Enel. Nell’impianto di Civitavecchia la società sta testando un innovativo sistema di sorveglianza e controllo: un drone e un sistema di intercettazione elettronica di droni invasori. Le soluzioni arrivano da due start up israeliane in partnership con Enel attraverso il network degli Innovation Hub del gruppo. La start up Percepto ha sviluppato un drone che svolge missioni di volo automatiche usando sensori e algoritmi di computer vision, fornendo in tempo reale una visuale completa su tutta l’area, individuando malfunzionamenti e svolgendo ispezioni in aree pericolose. Il sistema della start-up Convexum invece impedisce il sorvolo dell’impianto da parte di droni non autorizzati: li rileva e tramite un’antenna letteralmente ne hackera i sistemi sostituendosi a chi li sta pilotando, costringendoli ad atterrare in una zona sicura. “Potevamo farlo altrove invece abbiamo trasformato in laboratorio vivente la centrale senza spegnerla e senza impattare sulle attività, e Civitavecchia sarà la prima a godere delle innovazioni elaborate”, spiega Ernesto Ciorra, capo di Enel Innovability, la divisione dell’innovazione della società

CALABRIA, RETATA CONTRO ‘VACCHE SACRE’ ‘NDRANGHETA 

105 bovini vaganti catturati nel corso di 16 operazioni in cinque località del territorio dell’Aspromonte. Lo fa sapere la Prefettura di Reggio Calabria facendo il punto sul contrasto al fenomeno criminoso degli ‘animali vaganti’ più noto in Calabria come ‘vacche sacre’. Si tratta di bovini che pascolano indisturbati tra la piana di Gioia Tauro e l’Aspromonte, animali in teoria senza padrone ma che apparterrebbero ai boss delle vecchie cosche locali. Ciò garantisce ai bovini l’impunità: nessuno ha mai pensato di catturarli, di limitarne il pascolo, di arginare i danni che fanno ai campi coltivati, alle proprietà private. Intoccabili come le vacche sacre indiane perché simbolo del controllo del territorio da parte della ‘ndrangheta. “Si tratta di una scommessa, una sfida ardita che stiamo portando avanti da quando, nel mese di settembre del 2017 a Taurianova, ci è stato posto il problema nel corso di un Comitato provinciale di ordine pubblico”, spiega il Prefetto Michele di Bari. Ora le operazioni proseguiranno anche sul versante ionico-locrideo dell’Aspromonte.

29 maggio 2018
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