La Germania attacca l’Italia: M5S, Lega e Pd insorgono

ROMA – La Germania ha preso di mira l’Italia? Sembrerebbe di sì, almeno stando alle intrusioni di campo da parte di autorevoli esponenti tedeschi. Dopo l’avvertimento della Cancelliera Merkel a rispettare gli impegni, oggi il tedesco Günther Oettinger, Commissario europeo al Budget, è entrato a gamba tesa durante un’intervista rilasciata all’emittente tedesca ‘Deutsche Welle’ nella quale avrebbe sostenuto: “I mercati insegneranno agli italiani a votare nel modo giusto”.

Stralci del virgolettato del commissario sono stati diffusi nel corso del pomeriggio dall’intervistatore, Bernd Thomas Riegert, corrispondente a Bruxelles, in vista della trasmissione integrale prevista questa sera.

“La mia preoccupazione e previsione – avrebbe detto Oettinger – è che le prossime settimane mostreranno che gli sviluppi per i mercati, i bond e l’economia dell’Italia diventeranno di portata così vasta da spingere gli elettori a non votare per populisti né di destra né di sinistra“.

Nell’intervista, rispetto alla “possibile formazione di un governo”, il commissario esprimerebbe anche un auspicio. “Posso solo sperare – sarebbe il ragionamento – che questo giochi un ruolo nella campagna elettorale e invii un segnale affinché non si affidi più alcuna responsabilità di governo a popolisti di destra o di sinistra”.

Le anticipazioni dell’intervista hanno suscitato reazioni da più parti politiche in Italia, dalla Lega e dal Movimento Cinque Stelle come dal Partito democratico. A censurare Oettinger sia il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, che quello dell’Europarlamento, Antonio Tajani: il primo ha chiesto di “rispettare gli elettori”; il secondo ha sottolineato che “l’Italia non è una democrazia a sovranità limitata”.

Solo più tardi è giunta una precisazione di Riegert, l’intervistatore, rispetto al titolo sui “mercati che insegneranno agli italiani”. “Nel mio primo tweet – ha scritto il giornalista – ho citato male il commissario”.

Le reazioni dei partiti

Immediata la risposta da parte del M5S: “Chiediamo al Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker di smentire immediatamente il Commissario Oettinger. Le sue parole sono di una gravita’ inaudita e sono la prova delle evidenti manipolazioni che la democrazia italiana ha subito negli ultimi giorni. Juncker deve intervenire e difendere la volonta’ popolare, la democrazia e il voto libero di tutti i cittadini europei. Non deve essere un Commissario tedesco a dire come gli italiani devono votare, ne’ qualche speculatore finanziario. Oettinger ha gettato la maschera e deve dimettersi”. 

Anche il segretario reggente del Pd, Maurizio Martina, ha detto che “nessuno puo’ dire agli italiani come votare. Meno che mai i mercati. Ci vuole rispetto per l’Italia”.

Il leader della Lega, Matteo Salvini, urla al complotto: PAZZESCO, a Bruxelles sono senza vergogna. Il Commissario Europeo al Bilancio, il tedesco Oettinger, dichiara ‘i mercati insegneranno agli italiani a votare per la cosa giusta’. Se non e’ una minaccia questa… Io non ho paura, #primagliitaliani!”.

“Le minacce di Oettinger non ci fanno paura: gli italiani insegneranno ai tecnocrati di Bruxelles e ai signori dello spread che cosa è la democrazia. L’Italia è una Nazione sovrana: i ricatti dei cravattari non ci spaventano e spazzeremo via chi ci vorrebbe in ginocchio”. Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

A BOLOGNA PROTESTA COLLETTIVI DAVANTI A DEUTSCHE BANK

Una protesta per “non dire grazie a chi ci ha rovinato la vita”. Questa mattina, il collettivo Hobo ha affisso uno striscione e alcuni volantini davanti alla sede della Deutsche Bank, in via Farini 17 a Bologna, per “rispondere a ‘Der Spiegel’, uno dei più autorevoli giornali tedeschi, che nei giorni scorsi ha pubblicato un editoriale dove gli italiani sono definiti degli ‘scrocconi’ i quali, a differenza dei mendicanti, non dicono grazie alle politiche economiche che ci hanno imposto negli ultimi anni”. Questo perché, “secondo loro, la Germania ci ha salvato”, spiega uno dei rappresentanti del collettivo. La scelta del luogo non è casuale perché “la banca tedesca rappresenta uno dei maggiori colpevoli della crisi che stiamo subendo”. Un’azione comunicativa per sottolineare che “il ‘finanzismo’ europeo ci ha distrutto la vita e quindi sono loro gli scrocconi”. I manifestanti sostengono che il settimanale tedesco “non si rivolge agli industriali e ai politici italiani che da servi hanno attuato le politiche imposte da Merkel e dai governi europei”, ma anzi, “si riferisce proprio a quegli italiani che quelle politiche le subiscono”. Per questo, secondo il collettivo, le parole del giornale tedesco che in teoria sembrerebbe voler criticare Matteo Salvini, sono “molto simili proprio a quelle di Salvini, perché dividono sulla base di una ‘razializzazione’ che divide tra Nord e Sud, in base al colore della pelle”.

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29 maggio 2018
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