La crisi si complica, Governo nulla di fatto. Si andrà a votare a fine luglio?

ROMA –  Il premier incaricato Carlo Cottarelli ha lasciato il Quirinale, dopo il colloquio con il capo dello Stato Sergio Mattarella. Ora è alla Camera. Per domani è previsto un nuovo incontro con il presidente della Repubblica. Nulla di fatto quindi per la formazione del nuovo governo.

Andare al voto prima della pausa estiva torna ad essere quindi una possibilità tutt’altro che remota. A favore si sono espressi apertamente esponenti del Pd come Orlando e Marcucci, ma anche il grillino Toninelli e il leader della prima forza politica italiana, il M5S, Luigi Di Maio che ha dichiarato: “Era più responsabile far partire il governo, ma siamo pronti ad andare al voto a luglio”.

TONINELLI: “TORNARE AL VOTO E FARLO IL PRIMA POSSIBILE”

Dobbiamo tornare al voto e farlo il prima possibile”. Danilo Toninelli, capogruppo M5S, lo dice nell’Aula del Senato.

MARCUCCI: “CHIEDIAMO SCIOGLIMENTO CAMERE PER ANDARE A ELEZIONI”

“Noi chiediamo immediatamente lo scioglimento delle Camere per andare a elezioni. Noi si’ chiediamo le elezioni, noi si’ chiediamo la verifica. Se invece si chiede di cominciare a lavorare e’ evidente che da parte vostra non c’e’ la verita’ di andare a elezioni”, dice il capogruppo Pd al Senato Andrea Marcucci a proposito della richiesta di M5s e Lega di far partire le commissioni.

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29 maggio 2018
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