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Siria, Macron: “Se tornano armi chimiche, da parte nostra rappresaglia immediata”

ROMA – Il presidente Emmanuel Macron ha avvertito: tornare a usare le armi chimiche in Siria farà scattare una risposta militare immediata. L’annuncio arriva nel corso dell’incontro di oggi a Versailles col suo omologo russo, Vladimir Putin, col quale ha auspicato una “partnership più forte” nella lotta al terrorismo in Siria. Tra le priorità di Macron, il “contrasto al radicalismo” e “l’eradicamento dei gruppi armati, in particolare lo Stato islamico”. Macron ha quindi spiegato che il bando alle armi chimiche riguarda chiunque, e farà scattare una “sicura” e “immediata rappresaglia” da parte dei francesi. Quindi, il presidente ha ribadito che Parigi “sostiene la soluzione della transizione politica pacifica in Siria“, mantenendo “l’unità del territorio”. D’altronde, ha osservato, “gli Stati falliti hanno lasciato spazio al diffondersi di gruppi terroristici”.

Intanto in Siria gli attacchi proseguono ad opera di tutte le forze in gioco: la Coalizione a guida statunitense, il governo di Damasco sostenuto dalla Russia, i vari gruppi armati ribelli tra cui il cosiddetto Stato islamico. Ieri, stando all’agenzia di governo ‘Sana’, le autorità di Damasco hanno presentato alle Nazioni Unite una lettera, in cui hanno chiesto che si ponga fine agli attacchi aerei da parte della Coalizione internazionale capeggiata da Washington, spiegando che non solo uccide vittime civile e distrugge le infrastrutture, ma facilita il proliferare dei movimenti armati.

di Alessandra Fabbretti, giornalista

29 maggio 2017
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