Il Crotone resta in serie A, ma la vera impresa è arrivare in città


REGGIO CALABRIA – La favola calcistica del Crotone continuerà anche nel prossimo campionato di serie A. La salvezza dei pitagorici, giunta all’ultima giornata, è stata salutata positivamente da molti calabresi, rinfrancati in piccola parte almeno nello sport.

La provincia di Crotone detiene il triste record di territorio con la disoccupazione giovanile tra le più alte d’Europa, nonostante una spiccata vocazione turistica/culturale e agricola. Difficilmente raggiungibile attraverso le attuali vie di comunicazione: aeroporto chiuso, stazione ferroviaria con pochi treni, mancanza di un raccordo autostradale con l’A2 e con il solo porto a gestire l’arrivo di qualche nave da crociera, la città di Crotone si è aggrappata alla propria squadra di calcio per riscoprire un minimo di normalità tra la cronaca giornalistica nazionale.

Dopo le stagioni divise tra la serie C e la serie B, lo scorso anno l’agognano salto in serie A. Episodio salutato con estremo tripudio dai tifosi rosso-blu. La limitata capienza dello stadio ‘Ezio Scida’ ha anche fatto registrare un tutto esaurito nell’adiacente ospedale pubblico che ha dovuto bloccare alcuni “misteriosi ricoveri” in occasione della gara casalinga contro la Juventus. Una nota di colore che ricorda la passione vissuta a Napoli per il primo scudetto dell’era Maradona. Il Crotone Calcio è la terza squadra calabrese che giocherà almeno due stagioni nella massima serie calcistica, prima ci sono stati il Catanzaro di Palanca e Ranieri e, più recentemente, la Reggina Calcio di Colomba e Mazzarri.

Fatta eccezione per il Crotone ‘dei miracoli’, però l’attuale momento del calcio calabrese, vive di assoluta precarietà: Catanzaro, Reggina, Cosenza e Vibonese sono tutte in LegaPro.

29 Mag 2017
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