Emilia Romagna

Strage 2 agosto 1980, Bolognesi: “Il Governo può stare anche a casa, basta panzane”

Paolo Bolognesi

BOLOGNA – Il prossimo 2 agosto il Governo “può anche stare a casa” dalle cerimonie in ricordo delle vittime della strage alla stazione di Bologna. Al contrario, sia chiaro che “chiunque venga sarà una persona sgradita ai familiari delle vittime“. Non ci gira intorno Paolo Bolognesi, deputato Pd e presidente dell’associazione che riunisce i familiari delle vittime della strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna, ospite questa mattina a Radio Città del Capo. La mancata copertura dei risarcimenti alle vittime, anche nella finanziaria estiva del Governo Gentiloni, è la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. “Il 2 agosto chiunque viene del Governo sarà persona sgradita per i familiari delle vittime- avverte Bolognesi- può anche stare a casa, invece di venire qui a raccontare panzane. E’ ora che la smettano“. Il presidente dell’associazione chiarisce: “Da noi non verrà fischiato, ma sappia che in Comune verrà trattato da persona sgradita. Quando uno è sgradito, non importa fischiarlo o sbatterlo fuori dalla porta, basta dirgli quello che pensi del suo comportamento. E dirglielo in faccia”. In passato, ricorda Bolognesi, “abbiamo sempre avuto accoglienza cordiale, anche se le situazioni erano delicate”. Questa volta “abbiamo un Governo che potrebbe sembrare amico, ma non lo è. Vengono, ti fanno delle gran promesse, ma alle 11 quando finisce la cerimonia hanno già la testa da un’altra parte“. Oltretutto, incalza Bolognesi, “non ci sono da risolvere solo le questioni economiche. Anche la direttiva Renzi (sulla desecretazione degli atti, ndr) e quella sulla digitalizzazione non funzionano”.

Alla contestazione contro il Governo il prossimo 2 agosto, come già annunciato, si preparano anche i 5 stelle. “Siamo stanchi- spiega il capogruppo dei grillini in Comune, Massimo Bugani, anche lui a Radio Città del Capo- siamo stanchi non come M5s, ma come cittadini bolognesi”. La strage alla stazione “è una ferita che sentiamo tutti, è un dolore immenso” e non si può più “essere presi per i fondelli da questi cialtroni che trovano miliardi per le banche e i finanziamenti ai partiti e poi non trovano qualche milione per famiglie che aspettano da 37 anni“. Secondo Bugani, “mai nessun risarcimento li ripagherà da quella tragedia, ma è il minimo. E’ un segno di rispetto, di civiltà, di umanità. Basta prendere in giro”. I rappresentanti del Governo “vengono ogni anno a prendere l’applauso in aula e in piazza con discorsi strappalacrime, finti e ipocriti. Il sottosegretario De Vincenti, il 2 agosto 2015, disse che il giorno dopo avrebbero deliberato sui risarcimenti…”. Che tipo di contestazione mettere in atto col Governo “lo studieremo”, non si sbottona Bugani. Che nel frattempo esorta Bolognesi a fare un gesto forte, ad esempio abbandonando il gruppo Pd alla Camera, di cui fa parte. “Bolognesi con la sua associazione ha fatto sacrifici enormi e ha fatto una battaglia straordinaria- afferma il leader M5s- ma è stato eletto con i voti del Pd e fa parte di un partito ipocrita che sostiene questo Governo che prende in giro i cittadini e lo stesso Bolognesi. Quest’anno da lui ci aspettiamo un sussulto: esca da quel mondo, da quella gabbia di ipocriti”.

di Andrea Sangermano, giornalista professionista

29 maggio 2017
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