Patto San Marino-Marche su servizi e ricerca. Mussoni: “Il primo di una serie”

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SAN MARINO – “Servizi, macchine e soprattutto cittadini” sono al centro dell’accordo di collaborazione in campo sanitario e socio-sanitario fra San Marino e la Regione Marche firmato questa mattina sul Titano. Proprio a Palazzo Begni, nel centro storico della piccola Repubblica, il titolare del Dicastero alla Sanità, Francesco Mussoni, e il responsabile degli Affari Esteri, Pasquale Valentini, hanno annunciato insieme al presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, l’intesa che permetterà alle due realtà di “comprare, vendere o scambiare servizi” in questo ambito, afferma Mussoni di fronte ai cronisti. Per lui si tratta di un’opportunità di rilievo anche rispetto “alla sostenibilità del nostro sistema sanitario- spiega- perché possono arrivare entrate che derivano dalla collaborazione”. Le cifre interessate potranno essere “milioni, centinaia di migliaia di euro o decine di migliaia di euro, ma ciò che è importante è fornire ai cittadini servizi di qualità“. A proposito, l’esponente del governo del Titano sottolinea “l’eccellenza delle Marche nella chirurgia infantile, che non noi abbiamo”.

mussoni-ceriscioli2Con l’accordo, interviene in scia Ceriscioli, “ci potrà essere anche una compensazione con uno scambio fra i diversi servizi offerti“. Il presidente della Regione Marche parla di “una possibilità in più per i cittadini del territorio caratterizzata dalla qualità” e si allarga poi alla dimensione continentale affermando che in futuro “si potrà valutare di partecipare insieme a bandi europei che oggi vedono la Regione operare da sola”. L’intesa, che coinvolge anche il settore della ricerca, rappresenta “un’opportunità per trasformare i confini in opportunità“, prosegue, una situazione “in cui due autonomie si esaltano nella capacità di avere relazioni”. Le sue parole vengono seguite dall’intervento di Valentini, secondo il quale per San Marino “la parola d’ordine è integrazione, perché a livello europeo siamo al centro di un negoziato per un accordo di associazione con l’Unione europea, mentre a livello locale stringiamo questo tipo di intese”. Lo sviluppo economico del Titano, prosegue, “è inimmaginabile se non avviene in maniera integrata con le regioni limitrofe”. Mussoni afferma infine che quella di oggi è la prima di una potenziale serie di intese con le Marche “anche in altri ambiti”. E Ceriscioli conferma: “È il primo di tanti accordi, ne sono convinto”.

29 Apr 2016
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