Fisco. Galantino: "8x1000 per essere più vicini alla gente, noi trasparenti" - DIRE.it

Fisco. Galantino: “8×1000 per essere più vicini alla gente, noi trasparenti”

Nunzio Galantino


ROMA – “Il sostegno economico alla Chiesa, soprattutto in questo periodo, è un modo concreto per condividere tutto quello che laici, religiosi e preti, attraverso tante realtà, fanno, soprattutto nelle periferie. Forse dovremmo imparare a comunicare di più e meglio quello che si fa con la somma dell’8 per mille destinato alla Chiesa cattolica. E questo proprio per evitare che i pochi, e comunque sempre deprecabili esempi negativi, mettano in cattiva luce e gettino ombra sulle straordinarie opere rese possibili propri attraverso l’8 per mille”. Lo afferma a Radio Vaticana, il segretario generale della Cei mons. Nunzio Galantino, in occasione della giornata di sensibilizzazione per il sostegno economico alla Chiesa Cattolica, che ricorre domenica.

Galantino fa notare che “la Chiesa cattolica non si interessa agli ultimi perché ci sono i soldi dell’8 per mille da spendere: lo ha sempre fatto. Oggi, grazie all’8 per mille, può fare di più. Oltre a spendere i proventi dell’8 per mille per i poveri, per gli immigrati, per la promozione umana e per quella culturale, ricordo che la Chiesa cattolica utilizza una parte dell’8 per mille anche per il sostentamento del clero, con cifre assolutamente lontane da quelle che, ancora qualche giorno fa, venivano rese pubbliche da un settimanale. Guardi, io sono vescovo da quattro anni e non ho mai percepito 3 mila euro mensili, come ho letto su quel settimanale qualche giorno fa… E non solo: lo stipendio di un sacerdote è intorno ai mille euro. Penso che non ci sia niente di scandaloso che un sacerdote prenda questo stipendio per il lavoro che fa, anche se fosse solo equiparato a quello di un assistente sociale, perché gran parte dei nostri parroci sta in paesini, sta in periferia… E poi attenti, perché lì sopra si parlava dei cardinali: i cardinali non toccano l’8 per mille, non c’entrano niente con l’8 per mille! Un’altra precisazione: dal 2009 non viene rivalutato lo stipendio né dei sacerdoti né tantomeno dei vescovi”.

Sull’impegno in Italia della Chiesa, il vescovo dice che “chi cerca di presentare, come dato deprecabile, sul quale poi lucrare, il fatto che l’impiego dell’8 per mille venga utilizzato anche per il culto, vorrei ricordare che nelle spese di culto vanno contemplati i tanti cantieri di edilizia, di culto e di restauro dei beni culturali. Sa quanti sono i cantieri aperti oggi? 920! Migliaia di persone mantengono la loro famiglia, lavorando in questi 920 cantieri. Vengono conservati, custoditi e resi fruibili veri e propri tesori di arte e di cultura altrimenti destinati ad andare in malora. E poi vengono costruiti luoghi di aggregazione”.

“I settori che criticano l’8 per mille alla Chiesa cattolica, secondo me, sono almeno di due specie- dice ancora il presule- Vi sono quelli che, per partito preso, sentono forte la missione di andare contro tutto ciò che fa o dice la Chiesa cattolica: e siamo di fronte ad atteggiamenti assolutamente e chiaramente ideologici. Questa prima categoria calunnia a prescindere. Io mi chiedo come si faccia a chiudere gli occhi di fronte ai 25 mila immigrati accolti oggi? Come si fa a chiudere gli occhi di fronte alle mense Caritas presenti nei piccoli e nei grandi centri? Come si fa a chiudere gli occhi di fronte ai progetti di promozione e di formazione che si realizzano nei Paesi in via di sviluppo?”.

Sull’impegno nel Terzo Mondo, Galantino afferma che “nel 2015 sono stati realizzati 748 progetti, per un importo totale di 94 milioni; nel 2016, fino ad oggi, sono stati già approvati 67 progetti, per un importo di 23 milioni e mezzo. Quello che gli Stati o lo Stato o il governo riescono a fatica a fare, la Chiesa lo fa da sempre! Vi è poi l’altra categoria di realtà e di persone che, approfittando di questo atteggiamento negativo ed ideologico, fa tutto ciò che è possibile per monetizzare a proprio vantaggio queste critiche”. Galantino parla di “pregiudizi” sull’8 per mille. “Aggiungo anche quello che nell’8 per mille vede una specie di appropriazione indebita da parte della Chiesa cattolica: voglio allora ricordare che non è solo la Chiesa cattolica che beneficia delle destinazione dell’8 per mille- dice- Certo, la Chiesa cattolica ha un ritorno maggiore: mica dobbiamo chiedere scusa per il fatto che tanta gente ha fiducia nella Chiesa cattolica! Un altro pregiudizio vede o afferma che non si sa come venga impiegato e speso l’8 per mille: ogni anno la Conferenza episcopale italiana consegna al governo la distribuzione dell’8 per mille, come viene speso l’8 per mille; i bilanci della Conferenza episcopale italiana, riguardanti l’8 per mille, sono bilanci pubblici; inoltre ogni diocesi pubblica ogni anno il suo bilancio, lo pubblica sul Bollettino diocesano, lo pubblica sul sito della diocesi. Quindi questo è il secondo pregiudizio che, secondo me, va sfatato”.

29 aprile 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»