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La riforma della scuola avanza, Faraone: resta autonomia ma il testo cambia

“Bisogna abbassare i toni delle polemiche” sulla riforma della scuola “e valutare nel merito quello che stiamo facendo. Se si fa una valutazione nel merito ci si rende conto che si sta ascoltando tanto e che il testo sta cambiando in maniera molto forte”. E’ quanto ritiene il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone (Pd), riferendosi al Ddl di riforma della scuola che è attualmente all’esame della commissione Cultura della Camera.

A margine della presentazione della piattaforma web che le scuole italiane utilizzeranno nei prossimi mesi per produrre il loro primo rapporto di autovalutazione da diffondere a luglio, Faraone ha spiegato il suo punto di vista. “Con questi cambiamenti forti non smarriamo il progetto iniziale della riforma, cioé l’idea che l’autonomia delle scuole sia l’asse centrale su cui si costruisce la riforma. Al tempo stesso teniamo in piedi una serie di esigenze, di valorizzazione degli insegnanti, del collegio d’istituto e di quello dei docenti che credo bisogna valorizzare di piu’. Io non contesto le proteste, quelle ci devono essere, e’ democrazia. Ognuno puo’ esprimere la propria opinione. Quello che chiedo è di contribuire positivamente al miglioramento del provvedimento: Stiamo utilizzando anche le audizioni in questo senso e il momento dell’elaborazione del testo per ascoltare. Anche l’incontro di ieri con le associazioni, compresi i sindacati, è stato positivo perche’ abbiamo ascoltato e tirato fuori altre considerazioni di miglioramento del testo. Quindi, abbassiamo i toni e vedrete che verra’ fuori una proposta utile per il Paese”.

Faraone ha poi presentato la piattaforma web che le scuole italiane utilizzeranno nei prossimi mesi per produrre il loro primo rapporto di autovalutazione da diffondere a luglio. “Capisco che mediaticamente fa molta piu audience la contestazione con le pentole al ministro alla Festa dell’unità, ma l’auspicio è che passino al Paese iniziative come queste, perché c’è tanta polemica, che oscura il merito di quello che stiamo facendo”.

Faraone ha invitato a vedere la riforma della scuola come “un mosaico, che se visto a pezzi non spiega nulla, ma messo insieme si vede l’immagine chiara che noi abbiamo della scuola: il ddl in Parlamento, questa piattaforma operativa, l’anagrafe edilizia scolastica. Tutte cose che stanno insieme. L’autonomia funziona se c’e’ valutazione, trasparenza. Stiamo realizzando tutte queste cose. Abbiamo messo la scuola al centro dell’azione di governo dal primo giorno: 3 miliardi in un anno- sottolinea- e’ un investimento cbe non si vedeva da tanto tempo”.

La nuova piattaforma per la valutazione, “uno strumento eccezionale per la scuola per praticare l’autonomia, la valutazione e la formazione- ha concluso Faraone- consentirà da un lato che tutti i cittadini abbiano a disposizione la valutazione della scuola dove mandano figli e dall’altra il fatto che tutti, dirigente e comunita’ scolastica, saranno valutati. Perche’ senza valutazione non c’e’ autonomia, autonomia non e’ anarchia”. Faraone ritiene che “avere la possibilita’ per i cittadini di conoscere la situazione e la qualita’ degli istituti e’ un fatto importantissimo. Su questo si costruisce un percorso virtuoso. La valutazione viene fatta sul dirigente e soprattutto sulla comunita’ scolastica: un dirigente che costruisce una sinergia con insegnanti e genitori e’ un dirigente che costruisce una scuola buona. Un dirigente che invece decide di non fare un percorso virtuoso di questo tipo si condanna a una valutazione negativa. E sulle valutazioni positive o negative si costruisce il futuro della scuola che uno dirige”.

29 aprile 2015

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