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DIRE LAVORO IN DIRETTA

Il lavoro in DIREtta, ecco le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura

TERNI: SINDACATI, 30/4 SIT-IN SULLA SCUOLA – Prove generali a Terni per lo sciopero della scuola del 5 maggio. Giovedì 30 aprile i sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola della provincia di Terni hanno organizzato un sit-in davanti alla prefettura, alle 17, contro il disegno di legge “La buona scuola” del governo Renzi. “Abbiamo bisogno di una scuola buona per davver – commenta Tommaso Dionisi, segretario generale della Flc Cgil di Terni- per questo avviamo la mobilitazione con il presidio di giovedì che sarà un punto di ritrovo per docenti, dirigenti scolastici, personale ata, e precari della scuola in preparazione dello sciopero del 5 maggio, giornata fondamentale per mandare un messaggio chiaro di contrarietà alle scelte del governo, che rischiano di impoverire ulteriormente il sistema scolastico del nostro paese”.

 

ELLE CERAMICHE (MO), SCIOPERI CONTRO LICENZIAMENTI – Due giornate di sciopero, oggi e domani 29 e 30 aprile, alla Elle Ceramiche di Fiorano Modenese proclamate dai sindacati Filctem Cgil e Femca Cisl e dalla Rsu contro la decisione unilaterale dell’azienda di aprire una procedura di mobilità per 10 addetti per esternalizzare le attività di magazzino-logistica. Sia oggi che domani è previsto il presidio dei lavoratori, per tutto il giorno, davanti ai cancelli aziendali in via Giardini 60 a Fiorano Modenese. Allo sciopero di oggi, l’adesione è stata del 100%. “Le motivazioni addotte dall’azienda- spiega Ilenya Gatto della Filctem Cgil- riguardano i costi, difficoltà nella gestione della flessibilità oraria e mancanza di capacità di gestione del magazzino”. Nell’incontro i sindacati hanno prospettato alla società altre soluzioni alternative ai licenziamenti, a cominciare dalla riqualificazione e/o ricollocazione del personale, visto che già oggi l’azienda impiega 10 lavoratori interinali. Si è inoltre proposto di riorganizzare il magazzino individuando tra i carrellisti una figura che sia di riferimento per i lavoratori ed abbia la capacità organizzativa per sistemare il magazzino. Si è anche chiesto di investire sulla radio frequenza e l’eventuale ricorso ai contratti di solidarietà per gestire picchi e/o cali di lavoro, almeno sino a che non si riorganizza il reparto. L’azienda ad oggi non ha però preso in considerazione le proposte dei sindacati che chiedono all’azienda di ritirare la procedura di mobilità e di riaprire al più presto il confronto per trovare una soluzione condivisa.

 

LA7: SINDACATI, IL 30/4 SCIOPERO IMPIEGATI E TECNICI – Le lavoratrici e i lavoratori di La 7 si asterranno dal lavoro giovedì 30 aprile per l’intero turno. Si tratta della prima delle cinque giornate di sciopero programmate dalle segreterie nazionali e territoriali di Slc-Cgil e Uilcom-Uil e dalle Rsu. “A fronte dei risultati di bilancio favorevoli per il gruppo Cairo Communication e, in particolare, per La7- dichiarano i due sindacati- permane senza alcuna giustificazione il blocco salariale imposto dall’azienda per la scelta deliberata di sottrarsi al confronto con i sindacati sul premio di risultato (non versato da tre anni) e sul contratto Integrativo aziendale da rinnovare. Grave, in questo quadro, è il differente trattamento salariale e normativo a danno dei nuovi assunti e dei tempi determinati”. Le organizzazioni sindacali “no rese disponibili a contribuire al risanamento fin dal primo momento, ma questa disponibilità è stata ignorata. La proprietà ha preferito seguire la propria strada, da sola, per realizzare un cosiddetto risanamento sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori, senza un Piano Industriale e svalorizzando le professionalità presenti in azienda con un sempre più massiccio ricorso agli appalti esterni. Sebbene le lavoratrici e i lavoratori abbiano lavorato con la stessa abnegazione di sempre, nulla hanno ricevuto in termini di riconoscimento economico, mentre è stato garantito l’aumento delle cedole degli azionisti”.

 

MULTISERVIZI: FILCAMS LAZIO, DIFENDERE POSTI DI LAVORO – “Esprimiamo fortissima preoccupazione per l’ennesima gara di appalto approntata dall’Ama e assegnata a un’azienda che ha avanzato un’offerta economica con un ribasso del 45%. Il servizio appaltato attiene la pulizia e il decoro dei Cimiteri Capitolini”. Così la Filcams Cgil di Roma e del Lazio. “Nell’appalto- continua- lavorano 77 persone che dovrebbero essere assunte dall’azienda subentrante alle stesse condizioni economiche normative preesistenti, così come previsto dal contratto nazionale di categoria. Ma l’esperienza insegna che quando si assegnano appalti con ribassi economici troppo alti, come si è verificato in questo caso, l’occupazione delle persone è a rischio”. “Per queste ragioni- continua il sindacato- in occasione dell’incontro avuto con il Comune di Roma qualche giorno fa, abbiamo chiesto insieme a Fisascat Cisl e Uiltrasporti di Roma e del Lazio una proroga dell’appalto per valutare con maggiore responsabilità la situazione al fine di tutelare l’occupazione e garantire la continuità qualitativa del servizio cimiteriale. Le 3.700 persone dipendenti della Roma Multiservizi, delle quali le 77 oggi interessate a questo cambio di appalto fanno parte, non devono subire licenziamenti o riduzioni di orario e salario. Le rassicurazioni dei diversi assessori, devono tradursi in fatti a tutela dell’occupazione. Le 48 persone rimaste disoccupate in occasione del cambio di appalto del verde scolastico, anch’esse già dipendenti della Roma Multiservizi, dopo molti mesi e impegni verbali da parte dell’amministrazione per la loro rioccupazione sono ancora senza lavoro e senza salario”. “L’incontro del 17 aprile con il Comune di Roma – aggiunge la nota – si è concluso con l’impegno dell’amministrazione a riconvocare, in tempi brevi, le organizzazioni sindacali per definire scelte utili a garantire l’occupazione dei circa 2.600 lavoratori impiegati nelle pulizie delle scuole e nei diversi servizi scolastici, che vedono scadere la proroga dell’appalto il prossimo 30 giugno. Se la convocazione del tavolo di confronto promesso da Roma Capitale non avverrà a breve indiremo scioperi e manifestazioni dei lavoratori impiegati nelle pulizie delle scuole, nella consapevolezza che tali iniziative potrebbero determinare il blocco delle attività scolastiche in molte scuole romane”.

 

RSU SIEMENS GENOVA: NUOVO SCIOPERO DI UN’ORA – A una settimana dallo sciopero precedente, i dipendenti della Siemens di Genova tornano a scioperare con un sit-in sulla collina degli Erzelli. “I buoni rapporti sindacali avuti negli anni- dicono le Rsu del gruppo – hanno dato apprezzabili risultati nell’interesse di tutti, e riteniamo gravissimo e dannoso violare unilateralmente il contratto integrativo vigente, interrompendo tale pratica senza alcuna giustificazione, essendo Siemens un’azienda sana, che ha costruito la sua posizione di leader del mercato grazie alla disponibilità e alla professionalità dei lavoratori. Lavoratori che non meritano la totale intransigente chiusura che l’azienda persiste nel dimostrare, rifiutando il confronto. Nel recepire le nuove modalità di rapportarsi a sindacato e lavoratori, ignorandone completamente le istanze e le richieste quando vadano in direzioni non immediatamente condivise, Siemens sottolinea la propria miopìa e rischia fortemente d’intraprendere un cammino poco proficuo per l’azienda e poco rassicurante per i suoi dipendenti, ovvero coloro i quali, con la prestazione della loro opera, ne determinano fortemente le sorti. Ribadiamo la richiesta di un tavolo di trattativa, rivendicando con forza il ruolo del sindacato, che è una risorsa e non un ostacolo per il buon andamento aziendale, come ampiamente dimostrato finora”, concludono.

 

CGIL-FIOM LIGURIA: OGGI SCIOPERO LAVORATORI FINCANTIERI – Torna la protesta dei lavoratori di Fincantieri e oggi, 29 aprile, c’è lo sciopero di tutti i lavoratori liguri del gruppo, con due importanti e partecipate manifestazioni a Genova e a La Spezia. In ballo, avvertono Cgil e Fiom Liguria, non c’è solo la disdetta dell’integrativo in essere, e il tentativo di imporre un modello basato su tagli ai diritti e al salario dei lavoratori. In ballo, c’è il futuro della cantieristica ligure e migliaia di posti di lavoro tra diretti, indotto e appalti. “Ci troviamo dinnanzi a un’azienda pubblica che ha disposto trasferimenti ‘punitivi’, che maschera le proprie inefficienze scaricando sui lavoratori l’incapacità di ridurre i costi di produzione e aumentare la propria efficienza produttiva. Un’azienda che prova a risolvere i problemi di produttività, facendo lavorare di più i lavoratori e magari gratis. Un’azienda che ha perso il controllo dei processi produttivi e deve recuperare una piena responsabilità sugli appalti, per garantire la qualità dei prodotti e la dignità dei lavoratori”, denunciano Matteo Bellegoni, coordinatore Fiom Liguria, e Federico Vesigna, segretario generale Cgil Liguria.

29 aprile 2015

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