Re Abdullah: “Ricordare Christchurch, proteggere Gerusalemme”

Il Re: "Massacro colpisce tutti, città santa resti simbolo unione"
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ROMA – “La pace di questo luogo e’ un motivo in piu’ per ricordare le vittime dell’attacco terroristico a Christchurch: tali eventi, dovunque abbiano luogo, colpiscono tutti noi”. Ha esordito chiedendo un minuto di silenzio per le vittime dell’attacco alla moschea di Christchurch e per “tutte le vittime di odio e violenza”, Abdullah II di Giordania, ospite nella basilica di Assisi insieme alla regina Rania per ricevere la Lampada della pace di San Francesco. “Soltando se uniamo le nostre forze, l’umanita’ potra’ trovare soluzione alle grandi sfide del momento” ha aggiunto il re.
“Tutti nel mondo abbiamo le stesse preoccupazioni, le stesse necessita’ e le stesse speranze”.
“Il Corano dice: ‘O uomini vi abbiamo creato da un maschio e da una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribu’ affinche’ vi consciate a vicenda” ha detto ancora Abdullah. “Oggi per fare in modo che i popoli si conoscano dobbiamo parlare e ascoltare attentamente e agire guidati dai valori positivi che tutti condividiamo”.
Il sovrano di Giordania ha poi portato l’attenzione sulla questione palestinese: “Auspichiamo uno Stato sovrano palestinese autonomo e indipendente nei confini del ’67, con Geursalemme Est capitale, in una soluzione che riconosca anche lo Stato di Israele come parte integrante del Medio Oriente riconosciuto dalla comunita’ degli Stati arabi”.
“Oggi e’ perentorio agire per proteggere Gerusalemme” ha aggiunto Abdullah. “Il mio compito come re hashemita e’ vigilare sul futuro della Citta’ Santa. La Giordania e’ attiva per sostenere il recupero di preziosi luoghi della Terra Santa.
Gerusalemme deve e dovra’ rimanere la citta’ della pace, simbolo di unione tra le fedi”.

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29 Marzo 2019
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