VIDEO | Medico alle Cayman con i permessi per assistere lo zio (che intanto muore)

Una vacanza di 20 giorni ai Caraibi è costata cara a un medico dell'ospedale di Porretta Terme, nel bolognese. Non figurava infatti in ferie, ma in congedo straordinario per assistere lo zio disabile
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BOLOGNA – Andava in vacanza alle isole Cayman usando i permessi per assistere lo zio disabile, che però poi è morto a metà soggiorno. La protagonista è un dirigente medico, donna, dell’ospedale di Porretta, finita sotto la lente delle indagini della Guardia di finanza di Bologna, su delega del sostituto procuratore Tommaso Pierini e accusata di truffa ai danni dello Stato. Sul fronte del lavoro, invece, dopo il procedimento disciplinare avviata in fretta e furia, nel dicembre scorso è stata licenziata dall’Ausl.

La vacanza incriminata nel 2018

La dottoressa è stata denunciata per truffa ai danni dello Stato per aver incassato permessi e congedi straordinari, retribuiti, concessi per assistere il parente. Tra il 2016 e il 2018, è emerso come il dipendente dell’Ausl di Bologna portasse avanti il suo ‘piano’ in periodi in cui lo zio era ricoverato nelle strutture ospedaliere pubbliche. Tramite la verifica su alcuni documenti in un’agenzia di viaggi e dopo aver raccolto diverse testimonianze, è stato ricostruito come tra marzo e giugno 2018, mesi in cui lo zio era ricoverato all’ospedale Maggiore, il dirigente medico si fosse recato in vacanza alle Cayman col marito “richiedendo e utilizzando indebitamente, anziché le ferie ordinarie, 20 giorni di congedo straordinario retribuito previsto per assistere il disabile“, emerge dalle indagini.

Tuttavia, qualcosa si è rotto: durante una permanenza all’estero, le condizioni dello zio si sono aggravate fino al decesso. È qui che è stata riscontrata l’ingiustificata assenza dal lavoro del medico, innescando sia un procedimento disciplinare da parte dell’azienda sanitaria sia, dunque, un approfondimento penale.

Nella vicenda è rimasto coinvolto anche il coniuge della donna, a sua volta medico, con l’accusa di truffa ai danni dello Stato e per falso ideologico: nel tentativo di regolarizzare le assenze “ingiustificate” del denunciato, dopo la morte dello zio, ha rilasciato un certificato medico finto. I guai non finiscono qui per i due: partirà una segnalazione alla Corte dei conti per danno erariale.

SUBITO LICENZIATA, AUSL: “SEGUIAMO SVILUPPI”

“L’Azienda Usl di Bologna segue con attenzione il prosieguo della vicenda giudiziaria riservandosi ulteriori azioni a propria tutela”. Lo segnala la stessa azienda sanitaria bolognese sul caso della dottoressa di Porretta, licenziata a dicembre, che aveva usufruito di congedi e permessi straordinari per assistere lo zio disabile, deceduto mentre la prima, insieme al marito a sua volta medico, si trovava in vacanza alle isole Cayman. La Finanza l’ha denunciata anche per truffa ai danni dello Stato.

L’Ausl segnala che già dall’estate scorsa aveva avviato un procedimento disciplinare nei confronti della dottoressa “sulla base delle gravi inadempienze rilevate, e nei confronti del marito, anch’egli medico”. Contemporaneamente, l’Azienda ha segnalato la vicenda alla Procura di Bologna “collaborando strettamente, nel corso delle relative indagini, con la Guardia di finanza”.

Continua nella sua nota l’Ausl: “Il procedimento disciplinare, stante la gravità delle responsabilità accertate in capo alla dottoressa, si è concluso con un provvedimento di licenziamento senza preavviso, con decorrenza 3 dicembre 2018. Il secondo procedimento disciplinare avviato nei confronti del marito della stessa è esitato in un provvedimento amministrativo, anch’esso già eseguito”.

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29 Marzo 2019
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