Ecco IgeaPen, la penna per digitalizzare le cartelle cliniche

ROMA – Semplificare le attività di immissione dei dati clinici in referti digitali grazie ad una smart pen in grado di registrare in una memory card tutto quello che il medico scrive nel referto. E’ questo IgeaPen, un software gestionale sviluppato da IAT Company e da oggi disponibile sul mercato, dopo un periodo di sperimentazione in studi medici e cliniche private.

IgeaPen nasce dall’esigenza di favorire il processo di smaterializzazione delle cartelle cliniche. Attualmente, infatti, queste sono a metà tra la digitalizzazione e il cartaceo: gli esami clinici vengono raccolti tramite il sistema centrale ospedaliero e sono digitalizzati, mentre le anamnesi, le terapie e le visite del paziente sono spesso protocollate su schede cartacee. Con questo nuovo strumento, invece, il salvataggio digitale del referto avviene automaticamente e non richiede nessuna trascrizione tramite pc.

IgeaPen, inoltre, è pensata per essere utilizzata in tutti quegli ambiti, come l’assistenza domiciliare o il soccorso in ambulanza, dove portarsi un Notebook diventa ingombrate, così da raccogliere le informazioni anagrafiche e cliniche del paziente attraverso un semplice foglio di carta.

Tecnicamente, IgeaPen si compone di un software gestionale Cloud, Mobile e Desktop based, interamente progettato e sviluppato in-house, che attraverso delle API native, può essere facilmente integrato nei sistemi gestionali o di cartella clinica presenti nelle strutture sanitarie. Per permettere l’acquisizione dei dati scritti su carta, si avvale di un dispositivo Bluetooth LE, quindi a consumo molto ridotto.

“IgeaPen permette di portare avanti a grandi passi le politiche di dematerializzazione, rendendo così le organizzazioni più efficienti, capaci di effettuare un monitoraggio puntuale e garantire analisi e correlazioni altrimenti impossibili”, dichiara il CEO di IAT Company, Alessio Vittorio Saracino.

“L’inserimento dei dati all’interno dei nuovi gestionali- aggiunge- permetterebbe alle organizzazioni di fare affidamento su dati certi e sempre in tempo reale. In questo modo si tagliano anche tutti i costi di data entry che spesso si devono sostenere quando si inseriscono le informazioni nei sistemi informatici e si ha una maggiore attenzione rivolta al paziente”.

29 Marzo 2018
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