“Mondonico leggenda. Il suo gesto della sedia un messaggio per i deboli contro i forti”

ROMA – Una lunga battaglia durata 7 anni, è stata quella contro il cancro combattuta da Emiliano Mondonico. L’allenatore di tante squadre, dal Torino all’Atalanta passando per il Napoli e la Fiorentina, non ce l ha fatta e si è spento nella notte all’ età di 71 anni. Di lui ha parlato Roberto Cravero ai microfoni della trasmissione “Sport Academy” su Radio Cusano Campus. L’ex calciatore del Torino è intervenuto  per ricordare il suo ex allenatore scomparso nelle scorse ore.

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“Quello di stamattina è stato un risveglio doloroso, anche se noi che lo conoscevamo bene eravamo abbastanza preparati –ha affermato Cravero-. Chi aveva sempre mantenuto i contatti con lui sapeva che stava lottando, ma purtroppo stava perdendo. E’ una perdita dolorosa e importante per noi. Il suo Torino è diventato quasi una leggenda. Il suo gesto della sedia è diventato un messaggio per i deboli contro i forti, decisamente più elegante rispetto alle manette di Mourinho. Mondonico è diventato un simbolo per il popolo granata. Si vede che c’era una squadra lassù che aveva bisogno di un allenatore geniale e ha chiamato lui. Lui era un allenatore geniale per quel periodo. Il suo grande pregio, al di là di leggere la partita, era quello di saper fare scelte coraggiose. Non si limitava a fare le cose semplici, cercava di attuare schemi diversi per sorprendere gli avversari. Fu uno dei primi a giocare col 3-5-2 e lo fece molto bene perché il suo Torino eliminò il Real Madrid e non credo che in futuro vedremo ancora il Torino eliminare il Real. Dopo l’esperienza insieme al Toro sono stato anche suo dirigente e lì i rapporti sono diventati ovviamente diversi. Più gli anni passavano più lui si smussava un po’. Prima andava dritto per la sua strada, col passare degli anni è aumentata la saggezza”.

29 Marzo 2018
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