In volo una flotta di droni per dare la caccia agli inquinanti

drone

VENEZIA – Il Veneto fa decollare una flotta di droni ‘armati’ di fotocamere digitali per il rilievo georeferenziato, per andare a caccia di sostanze perfluoroalchiliche, i famigerati “Pfas” di cui si parla costantemente nelle ultime settimane. I droni avranno una apparecchiatura all’infrarosso e multispettrale, in grado di rilevare una superficie di 50 ettari ad alta risoluzione (cinque centimetri/pixel) sorvoleranno il Veneto alla ricerca di tracce di inquinamento ambientale. Lo stabilisce la convenzione stretta nei giorni scorsi tra Avepa e Arpav (Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura, e Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto) per affrontare al meglio l’emergenza Pfas, la contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche che interessa le provincie di Verona, Vicenza, Padova e Rovigo.

Avepa possiede infatti alcuni sistemi automatici di pilotaggio remoto adatti a questo tipo di operazione, ed è l’unico ente pubblico in Veneto certificato Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile) per il volo con drone, inoltre dispone di una propria squadra di piloti specificamente addestrati. Grazie alla post-elaborazione delle immagini catturate, Avepa è poi in grado di fornire ortofoto e dati aerofotogrammetrici (mappe 3D e 2D, modelli a nuvola di punti, modelli del terreno e modelli della superficie, curve di livello, ortomosaici) che consentiranno di intervenire in modo puntuale, rapido ed efficace per contenere i danni ambientali. “Grazie alla tecnologia sarà quindi possibile non solo intervenire a seguito di fenomeni come quelli in atto in questi giorni- sottolineano gli assessori regionali all’Agricoltura e all’Ambiente, Giuseppe Pan e Gianpaolo Bottacin– ma soprattutto prevenire rischi e pericoli per l’ambiente e la salute ricorrendo all’elevata precisione, alla rapidità di rilevamento ed alla quantità di informazioni che il drone è in grado di garantire. Anche in questo settore il Veneto dimostra di perseguire obiettivi di eccellenza che lo pongono, sul piano tecnologico, ad un livello di efficienza nel governo del territorio difficilmente riscontrabile in altre realtà italiane”.

di Fabrizio Tommasini, giornalista

29 Mar 2016
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