Toti: “Processo a Salvini totalmente insensato”

Per il governatore della Liguria, il Parlamento dovrebbe dire alla magistratura che quanto accaduto con la nave Diciotti "non è un tema di cui si deve occupare"
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GENOVA – “È evidente a tutti che questo sia un processo totalmente insensato. Pensare di processare il ministro degli Interni per non avere consentito di entrare nel nostro territorio a persone che non ne avevano titolo lo trovo un ossimoro, certamente un’assurdità. Mi auguro che il Parlamento faccia valere le prerogative della politica e dica alla magistratura che non è un tema di cui si deve occupare, negando il processo”. Così il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, alla vigilia del voto per l’autorizzazione a procedere contro il ministro Matteo Salvini per il caso Diciotti.

“La decisione di non far sbarcare i migranti dalla nave Diciotti- prosegue il governatore- così come quella di regolare gli sbarchi e di rimpatriare i cittadini che non hanno diritto fanno parte di un elementare criterio di eguaglianza di fronte alla legge e di regolazione dell’immigrazione che fanno tutti i Paesi nel mondo”.

Toti aspetta, dunque, di vedere “che cosa farà il Movimento 5 Stelle che in questo ha sempre avuto una visione diversa. E forse è bene che anche qualcuno degli amici della Lega al governo se ne renda conto. Tutto quello che è stato fatto in termini di giustizia in questi mesi non si concilia con uno stato di diritto e neanche con la posizione storica degli amici leghisti”.

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TOTI: 50 MIGRANTI NON CAMBIANO MA 50+50+50 SI’

“È certamente vero che 50 migranti non cambieranno la storia dell’immigrazione nel nostro paese e non faranno la differenza. Il presidente Berlusconi ha detto una cosa di buonsenso e di umanità. Ma è altrettanto vero che 50 più 50 più 50 fanno l’enorme mole e massa di persone che sono entrate nel nostro Paese”. Così il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, questa mattina a margine del Consiglio regionale rispondendo a una domanda dei cronisti sull’apertura di Silvio Berlusconi allo sbarco dei migranti della Sea Watch.

“Non mi è chiaro per quale ragione le organizzazioni umanitarie e le loro navi che battono bandiera straniera continuino ad arrivare davanti ai porti italiani, essendo il Mediterraneo una conca a un giorno e mezzo di navigazione da porti francesi, spagnoli, greci e maltesi a cui fare riferimento- prosegue il governatore- credo che tutto questo sia un enorme pressione verso l’Italia. Fa comodo a tutti che continuiamo ad assolvere il compito di accogliere i migranti nel Mediterraneo senza creare disturbo ai nostri vicini. In questo senso, un segnale va dato e credo che Salvini faccia bene”.

Toti sottolinea che “l’Italia ha gli stessi diritti che hanno gli altri paesi di accogliere sul proprio territorio solo chi ha diritto di starci. Gli altri paesi non hanno diritto di spingerci ad accogliere persone che non dobbiamo accogliere. Non possiamo farci mettere sotto schiaffo da questa politica né sentirci in colpa per il fatto di far entrare nel nostro paese solo chi ha diritto di entrare, esattamente come fanno tutti gli altri paesi del mondo. Un minimo di buon senso e di uguaglianza di fronte alle stesse situazioni ci deve essere”.

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29 Gennaio 2019
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