Tg Ambiente, edizione del 29 gennaio 2019

Tg Ambiente, edizione del 29 gennaio 2019

Si parla di: A Roma centro clima e sviluppo sostenibile Africa; Associazioni: Un golpe pro doppiette contro Costa

A ROMA CENTRO CLIMA E SVILUPPO SOSTENIBILE AFRICA

“Rafforziamo un percorso di collaborazione e partenariato con il continente africano che rappresenta un pilastro della nostra politica estera e che questo Governo considera prioritario”. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte lo dice all’inaugurazione del Centro per il Clima e lo Sviluppo sostenibile dell’Africa. “Crediamo che l’Europa debba fare la sua parte nel promuovere maggiori investimenti strutturali nel continente, favorire la crescita di un’imprenditoria locale matura e sostenibile, offrire formazione e istruzione di qualità e attuare programmi per la lotta al cambiamento climatico”, dice Conte, perché “il futuro dell’Africa è anche il futuro dell’Europa”. “Nessun continente è e sarà colpito più gravemente dagli impatti dei cambiamenti climatici dell’Africa”, avverte il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, “è particolarmente vulnerabile per la sua ancora limitata capacità di adattamento, resa più acuta da povertà e instabilità”. In tutto ciò “il cambiamento climatico rappresenta una seria minaccia per la crescita economica, per i mezzi di sostentamento e per la stessa sicurezza di Paesi e popolazioni”, sottolinea il ministro, annunciando l’organizzazione di un ‘laboratorio sperimentale’ per il Sahel.

ASSOCIAZIONI: UN GOLPE PRO DOPPIETTE CONTRO COSTA

L’ambiente sempre di più al centro delle frizioni nella maggioranza di governo Lega – M5S. Dopo Tap, Tav, Ilva, Ecotassa e trivelle ecco un vecchio classico che crea sempre divisioni: la caccia. Le principali associazioni ambientaliste denunciano una “azione priva di ogni fondamento giuridico”, addirittura “al limite del golpe istituzionale”. “Con un atto che ha dell’incredibile il Dipartimento delle Politiche Europee ha assunto arbitrariamente l’iniziativa, tentando di spodestare il ministero dell’Ambiente per trasmettere direttamente alla Commissione europea i dati fornitigli dai cacciatori”. Insomma “un’invasione di campo senza precedenti in materia di tutela della biodiversità per favorire l’allungamento della stagione venatoria”. Dura la risposta del ministro dell’Ambiente Sergio Costa: “Soltanto il ministero dell’Ambiente è titolato a trasmettere i dati Ispra. Quindi questo è un blitz del dipartimento delle Politiche Ue che assolutamente non ha affatto valore di legge, è contra legem e non avrà assolutamente effetti”.

COSTA: 18 MESI PER SCELTA TRIVELLE, NON SPRECARLI

Tra 18 mesi si deve arrivare a una decisione “definitiva” sulle trivellazioni. Dopo il compromesso trovato con la Lega, il ministro dell’Ambiente Sergio Costa chiede al governo di non “girarsi i pollici” per un anno e mezzo. “Questi 18 mesi devono essere ben utilizzati. Se, invece, servono a girarci i pollici allora non ha senso. Questi mesi devono essere ben utilizzati affinché poi si arrivi ad una determinazione significativa. Io, nel mio campo, ci sto già lavorando”. L’intesa trovata sul dl Semplificazioni sul caso trivelle, però, porta con sé non solo una tregua da 18 mesi tra Lega e M5S ma anche “15 nuove trivellazioni”, come denuncia Angelo Bonelli dei Verdi: “una si trova giusto davanti al Parco del Delta del Po, all’interno delle 12 miglia” entro le quali non si dovrebbe operare, come da decreto Prestigiacomo del 2010, “e una nel canale di Sicilia, giusto di fronte alle spiagge di Agrigento”. “Ribadiamo per l’ennesima volta che qualsiasi nuova richiesta relativa a nuove trivellazioni dovesse giungere non sara’ firmata dal ministro Sergio Costa”, tagliano corto dal ministero dell’Ambiente.

BRASILE, BRUMADINHO, 60 MORTI E QUASI 300 DISPERSI

Beni per 11 miliardi di reais, oltre due miliardi e mezzo di euro, sono stati sequestrati alla multinazionale brasiliana Vale a seguito del cedimento della diga nello Stato di Minas Gerais che ha provocato decine e forse addirittura centinaia di morti. Stando all’ultimo bilancio, le vittime accertate sono 60, solo 19 delle quali identificate, con 292 dispersi. Vale è proprietaria dello sbarramento che lo scorso 25 gennaio ha ceduto sommergendo i giacimenti minerari gestiti dalla multinazionale e parte dell’abitato della vicina cittadina di Brumadinho. Secondo il sindaco Avimar de Melo Barcelos, all’origine del crollo c’è stata “una mancanza di manutenzione e monitoraggio”. Vale, ha denunciato il primo cittadino, è stata “negligente e incompetente”. Il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, ha promesso di “fare di tutto” per prevenire “nuove tragedie come questa”.

COMUNE BARI ED ENI: OLIO PANZEROTTI PER BUS URBANI

Uno dei simboli della cucina tipica barese, il panzerotto, servito rigorosamente fritto e bollente, potrebbe diventare un simbolo green salva ambiente. “Sta per partire a Taranto una sperimentazione davvero figa: su alcuni mezzi pubblici verrà utilizzato un bio carburante ottenuto dal recupero dagli scarti di olio da frittura. Un bell’esempio che vogliamo portare a Bari”, annuncia Pietro Petruzzelli, assessore all’Ambiente del Comune di Bari. “Abbiamo preso contatti con Eni- aggiunge- per avviare la stessa sperimentazione su alcuni nostri autobus. Diventa sempre più importante conferire prettamente negli appositi contenitori gli oli alimentari. Lasciate perdere la dieta e mangiare tutti i panzerotti che volete. Farete del bene al vostro umore e all’ambiente”, consiglia Petruzzelli. I baresi, di certo, non lo deluderanno.

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29 Gennaio 2019
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