L'idea 'blues' di Andrea De Luca: "Gemelliamo Roma e Portland"

Cultura

L’idea ‘blues’ di Andrea De Luca: “Gemelliamo Roma e Portland”

ROMA – Quasi come fossero due mondi diversi, lontanissimi: uno, pieno di occasioni, aperto al mondo della musica; l’altro piu’ chiuso, difficile da vivere per un artista, per un musicista. Ne sa qualcosa Andrea De Luca, talentuoso bluesman romano di 37 anni, ‘costretto’ a lasciare casa, Roma, l’Italia, per gli Stati Uniti. Un amore, quello per il mondo a stelle e strisce, nato in poco tempo, un’attrazione scoppiata subito tanto da spingerlo a decidere per trasferirsi a Portland “definitivamente”, anche se ora “faccio su e giu’, 3 mesi da una parte, 3 dall’altra”. E ora questa idea, avvicinare due mondi cosi’ difficili e diversi, per aiutare l’uno a scoprire l’altro: in mezzo i musicisti che da un simile ‘matrimonio’ non potranno che trarne benefici. 

 

Romano, 37 anni, musicista da sempre

“Sono un musicista blues- ha detto, raccontandosi all’agenzia Dire- e due anni fa ho deciso di tentare la fortuna in America. Qui in Italia, pur lavorando molto, non avevo grandi possibilita’ artistiche”. L’esatto contrario degli Usa, di Portland: “Sono arrivato nel posto che mi ha dato piu’ possibilita, Portland. Qui ho trovato quello che cercavo, suonare la mia musica in posto in cui mia musica e’ la loro. È stato bellissimo”. La vita di Andrea, figlio di appassionati musicisti, dopo il viaggio “e’ cambiata”, con “la serenita’ che mi e’ cresciuta. Sono stato me stesso, sapendo che il posto dove lavoro e posso stare bene c’e’. La frustrazione piu’ grande e’ non esercitare una passione cosi’ grande“. E poi la vita di questo chitarrista di talento “e’ cambiata perche’ ho deciso di trasferirmi in America stabilmente”. E ci sta lavorando. 

Ma come nasce questa idea di un gemellagio tra la Capitale d’Italia e Portland? 

“L’idea mi e’ venuta prendendo ispirazione dal festival blues di Isola Liri, citta’ gemellata con New Orleans. A Roma c’e’ un grandissimo fermento di blues, io ho preso la scia di questo fermento a Roma. So che i musicisti di Portland sarebbero onorati. Il viaggio in America? Lo consiglio“. 

29 gennaio 2018
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