Mamma e figlia trovate morte sotto la palazzina crollata ad Acilia - DIRE.it

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Mamma e figlia trovate morte sotto la palazzina crollata ad Acilia

ROMA  – Crollo di una palazzina a Roma, in via Giacomo della Marca, zona Acilia-Dragoncello. Sul posto, appena giunto l’allarme al 118,  si sono recate tre ambulanze e una automedica. Inviata anche l’eliambulanza. Sul posto sono arrivati immediatamente anche i Vigili del fuoco.

AGGIORNAMENTO 22.35: morte mamma e figlia

Il tragico bilancio è di due vittime. Debora e Aurora non ce l’hanno fatta. Madre e bimba di 8 anni sono state ritrovate morte sotto le macerie della palazzina crollata oggi a Roma, intorno alle 14. I corpi sono stati estratti dai Vigili del fuoco poco dopo le 22.

Feriti un uomo e una donna, estratti dalle macerie nel pomeriggio

Un uomo, ferito, è stato estratto dai Vigili del fuoco dalle macerie della palazzina crollata. Ha ferite lacero-contuse e traumi in tutto il corpo, ma non è in pericolo di vita. E’ stato trasportato all’ospedale Grassi.

Anche una donna è stata estratta ferita dalle macerie della palazzina crollata. Ha numerosi traumi da schiacciamento, ma quando è stata trovata dai Vigili del fuoco era cosciente. I medici del 118 l’hanno trasportata in codice rosso al policlinico Gemelli con l’eliambulanza.

La palazzina crollata a Roma in zona Acilia-Dragoncello si trova a poche centinaia di metri da un plesso della scuola Giovanni Paolo II, già evacuato per un abbassamento del terreno, e da via Camillo da Albino, chiusa anche questa per un importante cedimento dell’asfalto.

PADRE AL LAVORO, FIGLIO A COMPRARE PANE: SALVI IN CROLLO AD ACILIA

Il marito della donna- che nel primo pomeriggio risultava ancora dispersa- e il figlio, entrambi sotto choc, sono tra coloro che hanno atteso notizie dai Vigili del fuoco che scavavano tra i detriti della palazzina crollata a Roma, intorno alle 14. Le due persone finora estratte vive sarebbero della stessa famiglia, esattamente i nonni. Il padre si trovava a lavoro a Pomezia, il ragazzo, invece, sarebbe stato fuori di casa perché mandato a comprare il pane. L’edificio di due piani crollato aveva sotto uno studio dentistico, che sarebbe stato vuoto, mentre al piano di sopra ci sarebbe stato un altro appartamento, affittato sembra a degli stranieri, probabilmente, a quanto raccontato alcuni vicini, del Bangladesh. C’è chi sostiene che a provocare il crollo della palazzina sia stato proprio lo scoppio di una bombola del gas utilizzata da questi ultimi. Che erano comunque fuori da casa. Danneggiati anche alcuni edifici vicini, con le persone che sono state fatte evacuare e al momento, fino a quando non saranno completate le verifiche di agibilità, non verranno ovviamente fatte rientrare in casa.

28 dicembre 2016
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