Il Campus Bio-Medico di Roma inaugura l’anno accademico: festa e tante novità

Con l’inaugurazione del 26esimo Anno accademico si sono conclusi i festeggiamenti per il primo quarto di secolo dell’Ucbm.

ROMA – Con l’inaugurazione del 26esimo Anno accademico si sono conclusi i festeggiamenti per il primo quarto di secolo dell’Universita’ Campus Bio-Medico di Roma. Una cerimonia molto partecipata, a cui hanno preso parte Alessio D’Amato, assessore alla Sanita’ e all’Integrazione socio-sanitaria della Regione Lazio, Massimo Inguscio, presidente del Cnr, e il presidente di Unindustria, Filippo Tortoriello.
Presenze istituzionali significative, tanto piu’ perche’ negli indirizzi di saluto i vertici dell’ateneo hanno sottolineato l’importanza del ‘fare rete’ con il territorio, le istituzioni e le realta’ produttive internazionali, italiane e regionali. “A febbraio si dara’ il via ai lavori del dipartimento Emergenza e Accettazione, che termineranno entro la fine del 2019, per aprire ai primi del 2020- ha ricordato il presidente dell’ateneo Felice Barela nel suo discorso durante la cerimonia di inaugurazione- altre novita’ saranno il reparto di Medicina nucleare, fondamentale per l’attivita’ clinica, il laboratorio di genetica, essenziale per una medicina al passo coi tempi, insieme all’attivazione di un nuovo sistema informativo ospedaliero in sostituzione dell’attuale Sio a inizio aprile 2019 e anche un nuovo sito internet da fine gennaio 2019, con la possibilita’ di prenotare online”.

Innovazioni cui si aggiungera’ anche la ristrutturazione e l’ammodernamento del Centro di Radioterapia oncologica di via Longoni, nel quartiere Prenestino, “con la sostituzione dei vecchi acceleratori lineari con apparecchiature nuovissime e con l’introduzione dell’ipertermia, per offrire un servizio di elevata qualita’ in un settore della citta’ di Roma molto popoloso” e capace di attrarre persone bisognose di cure ultra-specialistiche anche da altre regioni e dall’estero, ha precisato il presidente dell’Universita’ Campus Bio-Medico di Roma. Nel corso della cerimonia inaugurale sono state assegnate 21 tra Borse di studio e premi speciali, erogati dall’ateneo e da tre realta’ del credito: Intesa Sanpaolo, Fondazione Cattolica Assicurazioni e Banca Popolare di Sondrio; nell’ambito del programma ‘Adozione studente meritevole’ ad altrettanti studenti dei Corsi di Studio Ucbm.

 

Il rafforzamento sul fronte della formazione universitaria e’ stato evidenziato dalla Relazione di apertura dell’Anno accademico del rettore, Raffaele Calabro’, che ha ricordato come, “nel campo della formazione, gli ultimi indicatori della didattica dell’Anvur mostrano una percentuale dei nostri laureati ‘in corso’ superiore all’80%, laddove la media nazionale e’ inferiore al 50%, e una regolarita’ del percorso di studi nettamente superiore alle medie nazionali”. Particolare cenno Calabro’ lo ha fatto all’ambito di studio di area medico-sanitaria, dove “il tasso di occupazione dei laureati magistrali e magistrali a ciclo unico, a tre anni dal titolo, e’ di oltre il 90%”.
Il rettore ha quindi anticipato l’avvio di “un corso di Laurea magistrale a ciclo unico di Medicina e Chirurgia in lingua inglese con una forte componente di innovazione nella metodologia didattica”, per rafforzare l’internazionalizzazione, e l’avvio “dal prossimo anno accademico di un nuovo corso di Laurea magistrale in Scienze e Tecnologie Alimentari e Gestione di Filiera con l’obiettivo di potenziare il corso di studio in Scienze dell’Alimentazione e della Nutrizione Umana, in vista di una possibile attivazione di una terza facolta’ dipartimentale dedicata a ‘Scienze e Tecnologie'”.

Sia presidente che rettore hanno inoltre parlato dell’avvio del progetto ‘Insieme nella Cura’, che verra’ realizzato in collaborazione con la Fondazione Alberto Sordi e la Campus Bio-Medico S.p.A. “per dare valore e dignita’- ha spiegato Barela- alla fragilita’ dell’anziano”. Il tassello iniziale verra’ rappresentato da un hospice “che sara’ il primo elemento di un progetto piu’ vasto- ha aggiunto Calabro’- che intende dare un contributo al tema della cronicita’ e della crescente popolazione di anziani”.
Da parte sua, l’assessore regionale alla Sanita’ Alessio D’Amato, ha ricordato che “il Campus Bio-Medico, la piu’ giovane universita’ della nostra regione, compie il suo 25esimo anniversario. Oggi viviamo una fase nuova e dobbiamo tornare a investire sulla principale infrastruttura del Paese che si chiama Servizio sanitario nazionale. Dobbiamo tornare ad investire sulla conoscenza e nelle Scienze della Vita come motore di sviluppo per il nostro Paese”. L’inaugurazione dell’Anno accademico e’ stata anche l’occasione per insignire il ‘padre’ della biorobotica italiana, Paolo Dario, della Laurea honoris causa in Ingegneria biomedica magistrale: e’ il primo riconoscimento di questo tipo assegnato dall’Universita’ Campus Bio-Medico di Roma nei suoi 25 anni di vita, in piena coerenza con l’identita’ dell’Universita’ del Campus Bio-Medico di sintesi delle conoscenze multidisciplinari piu’ avanzate al servizio della persona umana.

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28 Novembre 2018
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