Caso Marrazzo, condannati i 4 carabinieri imputati

Il Tribunale di Roma, dopo sei anni di dibattimento, ha quasi del tutto accolto le richieste del pm Edoardo De Santis.

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ROMA – Sono stati condannati in primo grado i quattro carabinieri della stazione Trionfale imputati nel processo che vede coinvolto, come parte lesa, l’ex presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, ripreso in un video (girato dagli stessi Carabinieri) del luglio 2009 mentre si trovava nell’abitazione del trans Natali.
Nicola Testini e Carlo Tagliente sono stati condannati, a vario titolo per concussione, violazione della legge sulla droga e ricettazione, a 10 anni di reclusione e 50 mila euro di multa; Luciano Simeone a 6 anni e mezzo e 4 mila euro di multa; Antonio Tamburrino a 3 anni e 2mila euro di multa. Prescritti i reati contestati al trans Natali.

I FATTI

Il collegio della nona sezione del Tribunale di Roma, dopo sei anni di dibattimento, ha quasi del tutto accolto le richieste del pm Edoardo De Santis. I carabinieri Nicola Testini, Carlo Tagliente e Luciano Simeone sono stati riconosciuti colpevoli di concorso in concussione, ai danni di Piero Marrazzo, per averlo costretto a consegnargli tre assegni per un importo complessivo di 20 mila euro e per essersi impossessati di 5 mila euro (in parte appartenenti al giornalista e in parte al trans Natali), dopo avere girato il video che nel luglio 2009 ritraeva l’ex governatore del Lazio nell’abitazione del trans. I tre sono stati condannati anche per una rapina consumata il 31 luglio 2009, ai danni di un altro trans, privato di un cellulare, un ipod e un orologio, sottratti durante una perquisizione domiciliare. Inoltre, Testini e Tagliente sono stati riconosciuti colpevoli di violazione della legge sugli stupefacenti, per avere indotto un loro informatore a procurarsi 6 grammi di cocaina e collocarla nell’auto di un’altra persona del tutto inconsapevole. Per Testini, Tagliente e Simeone e’ invece caduta l’accusa di associazione per delinquere “perché il fatto non sussiste”. Quanto invece alla posizione di Antonio Tamburrino, e’ stato condannato per la ricettazione del video fatto ai danni di Marrazzo.

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28 Novembre 2018
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