Migranti, l’Italia rimanda la decisione sul Global Compact. Conte: “Deciderà il parlamento”

Si chiama Global Migration Compact ed è l'accordo internazionale voluto dall’ONU per dare una risposta globale al problema della migrazione.

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ROMA – “Il Global Migration Compact è un documento che pone temi e questioni diffusamente sentiti anche dai cittadini: riteniamo opportuno, pertanto, parlamentarizzare il dibattito e rimettere le scelte definitive all’esito di tale discussione, come pure è stato deciso dalla Svizzera. A Marrakech, quindi, il Governo non parteciperà, riservandosi di aderire o meno al documento solo quando il Parlamento si sarà pronunciato”. Cosi’ il premier Giuseppe Conte risolve le tensioni nel suo governo legate alla sottoscrizione del Global Migration Compact, l’accordo internazionale sulle migrazioni fortemente voluto dall’Onu ma osteggiato dalla Lega.

COS’E’ IL GLOBAL MIGRATION COMPACT

Si chiama Global Migration Compact ed è l’accordo internazionale voluto dall’ONU per dare una risposta globale al problema della migrazione.

Il principio sul quale si basa l’accordo, già sottoscritto da 190 paesi al palazzo di vetro di New York nel 2016, è che la questione delle migrazioni debba essere affrontata a livello globale tramite una rete di collaborazione internazionale tra stati.

Nel documento si parla di una gestione delle migrazioni “disciplinata, sicura, regolare e responsabile” e si prevede una serie di impegni da parte di tutti i Paesi per tutelare “diritti e bisogni” di chi è costretto a fuggire. 

La firma ufficiale del documento, non vincolante per i paesi che lo sottoscriveranno, è attesa nella conferenza Onu del 10 e 11 dicembre a Marrakech. Un appuntamento che sembra però destinato a fallire: dagli Stati Uniti di Donald Trump ai cosiddetti Paesi del Gruppo di Visegrád (Polonia, Repubblia Ceca, Slovacchia, Ungheria) passando per Australia, Austria, Bulgaria e Svizzera sono già numerosi i paesi che hanno dichiarato che non firmeranno il trattato.

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28 Novembre 2018
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