Fumetti. Effetto ‘Comicon’ a Napoli, vale 13 milioni di euro

ROMA – E’ di oltre 13 milioni di euro l’Effetto Comicon sulla città di Napoli. Lo rende noto uno studio sull’impatto economico del Salone Internazionale del Fumetto sulla città realizzato dallo staff del salone insieme al dipartimento di Economia della Seconda Università di Napoli e il CLES (Centro di Ricerche e Studi sui Problemi del Lavoro, dell’Economia e dello Sviluppo) di Roma e presentato questa mattina nell’aula magna del dipartimento di Economia della SUN, seconda Università degli Studi di Napoli.

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“E’ un dato che ci inorgoglisce perché certifica il nostro contributo alla crescita economica della città. Siamo da sempre convinti – ha spiegato Claudio Curcio, direttore di Napoli Comicon – che lavorare da operatori culturali, in particolare in una città complessa come Napoli, conferisca anche la responsabilità di impegnarsi a portare un valore aggiunto al tessuto economico locale. Un impegno che stiamo portando avanti con successo, visto che dallo studio emerge come Napoli Comicon sia l’evento a maggior attrazione di giovani nel Mezzogiorno e che porti in Campania un enorme numero di operatori commerciali: nell’ultima edizione sui 300 espositori, il 52% veniva da altre Regioni, in particolare Lazio, Lombardia e Toscana. Questi dati ci incoraggiano e ci spingono a fare sempre di più, già a partire dall’edizione 2017 che si terrà nel ponte del 1 maggio”.

Con circa 1000 interviste al pubblico e 200 agli espositori, effettuate durante l’ultima edizione della manifestazione, è stato ricostruito il profilo socio-economico degli utenti del Comicon nonché l’ammontare della spesa diretta e dell’impatto economico generato sulla sola città di Napoli. Nel corso dei suoi primi 18 anni, il Comicon ha conquistato una dimensione e una visibilità sempre più nazionale: nel 2016, il 64,5% dei visitatori è giunto da fuori Napoli. Visitatori sono arrivati anche dalla Germania, dalla Francia e da altri paesi europei, consolidando così il primato di Comicon come evento a maggior attrazione di giovani nel Mezzogiorno: il 71% dei partecipanti ha un’età compresa tra i 14 e i 25 anni mentre l’età media dei visitatori risulta pari a 21 anni. Chi ha conosciuto Comicon non lo abbandona e torna a Napoli anno dopo anno.

Il 70% dei visitatori ha dichiarato di aver partecipato alla precedente edizione. Al contempo, Comicon continua ad attrarre nuovo pubblico: 3 visitatori su 10 non avevano preso parte alla precedente edizione del Festival. “Comicon e’ la miglior dimostrazione – ha commentato Raffaele Cercola, professore di Economia e Gestione delle imprese della SUN – di come si possa creare valore culturale, economico e sociale partendo dalle risorse del territorio: risorse non riproducibili, sociali, culturali e immateriali, che rappresentano la fonte del vantaggio competitivo duraturo”.

28 Novembre 2016
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