Il lavoro in DIREtta – le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assume i contorni piu’ diversi.
Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura.

TRENTINO. SINDACATI, URGENTE INCONTRO SU POLITICHE SOCIALI – Cgil Cisl e Uil trentino chiedono un incontro urgente con le istituzioni in merito alle proposte di modifica dell’ordinamento delle Apsp (aziende pubbliche di servizi alle persone) e sulle politiche sociali e sanitarie. E lo fanno con una lettera inviata proprio all’assessore alle Politiche Sociali. “Gentilissimo assessore – si legge nella lettera – con la presente siamo a chiederLe un incontro urgente in merito alle proposte di modifica dell’ordinamento delle aziende pubbliche di servizi alla persona in Provincia di Trento. A questo proposito siamo convinti che ogni forma di semplificazione del quadro organizzativo e gestionale delle residenze sanitarie assistenziali sia efficace se qualifica il servizio offerto ai degenti e alle loro famiglie in tutte le comunita? di valle, garantendo la migliore articolazione tra centri urbani ed aree periferiche. Proprio per adempiere a questo compito affermiamo in primo luogo la necessita? di prevedere forme di salvaguardia dell’occupazione ed una valorizzazione del personale che ogni giorno si prende cura con professionalita? e dedizione degli ospiti di queste strutture. Sul fronte del sistema tariffario crediamo utile attuare una progressiva omogeneizzazione dei meccanismi di compartecipazione alla spesa nell’obiettivo di ridurre il carico che oggi grava sulle famiglie in condizioni economiche piu? Disagiate”.  “Confidiamo, conclude la lettera, nel fatto che questa possa essere un’occasione utile di confronto anche su altre questioni aperte riguardanti il miglioramento del servizio sanitario provinciale e la sua articolazione sul territorio, nonche? i possibili nuovi modelli di accesso agli interventi assistenziali e sociosanitari gestiti dal sistema pubblico in concorso con i soggetti del privato sociale (voucher in particolare). Certi di una Sua pronta risposta, La ringraziamo in anticipo per la disponibilita?”.

TERNI. FLC CGIL, URGE INTERVENTO PER ISTITUTO BRICCIALDI – “La Camera del Lavoro di Terni e la Flc Cgil di Terni intendono richiamare la Vostra attenzione rispetto alla situazione sempre più critica in cui versa l’Istituzione superiore di Studi Musicali Briccialdi di Terni, stanti le evidenti difficoltà dell’amministrazione comunale nel garantire la copertura economica necessaria al proseguimento dell’attività didattica di questo importantissimo istituto di studi”. E’ quanto richiesto dal sindacato in una lettera al presidente delle Regione Umbria, Catiuscia Marini e ai parlamentari eletti nella regione. “Cgil e Flc Cgil , continua la lettera,chiedono quindi alla giunta regionale di varare una legge ad hoc, che, in attesa della statizzazione dell’istituto, sulla quale non esistono ancora tempi certi, garantisca la continuità dell’attività e la copertura delle spettanze per il personale, che altrimenti, già dal mese di novembre 2015, resterebbe senza stipendio. Il tutto nel contesto della nuova convenzione che il Comune di Terni dovrà siglare nel più breve tempo possibile, con la fondazione Carit e con la Regione stessa”. “Al contempo, ai parlamentari eletti in Umbria si chiede un impegno straordinario nei confronti del governo per accelerare il processo di statizzazione delle istituzioni Afam dell’Umbria (oltre al Briccialdi c’è anche l’Accademia di Belle Arti di Perugia), come unica vera soluzione strutturale per il mantenimento e il rafforzamento di questi fondamentali presidi di alta formazione. Per Cgil e Flc Cgil è fondamentale che la città di Terni non perda un’istituzione di questo valore e qualità, che ancora oggi dimostra, con le iscrizioni crescenti, una grande credibilità e attrattività per giovani non solo umbri, ma anche provenienti da regioni limitrofe”.

BOX DOCCE 2B: OGGI E DOMANI SCIOPERO PER IL CONTRATTO – Oggi e domani, 28 e 29 ottobre, incrociano le braccia i lavoratori della Box Docce 2B di Soliera, azienda metalmeccanica di 60 dipendenti, per protestare contro la chiusura dell’azienda sul rinnovo del contratto integrativo, rinnovato l’ultima volta nel 2007 e scaduto nel 2010. “Fiom Cgil, Rsu e lavoratori – si legge in un comunicato stampa – hanno deciso, in assemblea all’unanimità, 4 ore di sciopero oggi e 4 ore di sciopero domani, articolate dalle ore 9.30 alle 11.30 del mattino e dalle 15.00 alle 17.00 del pomeriggio. In occasione degli sciopero sono effettuati anche i presidi davanti ai cancelli aziendali in via Boito 250 a Soliera (in foto momenti del presidio in corso stamattina)”. “Una settimana fa, al tavolo di trattativa, l’azienda ha di fatto respinto ogni richiesta in piattaforma, presentando a sua volta una controproposta per ampi versi risultata inaccettabile ai lavoratori” spiega Alessandro Santini della Fiom Cgil di Carpi. “Sono perciò scattate nei giorni scorsi alcune ore di sciopero a singhiozzo per indurre l’azienda a tornare sui propri passi e di fronte al permanere di un atteggiamento di chiusura, i lavoratori hanno deciso di attuare tra oggi e domani le prime 8 ore del pacchetto complessivo di 16 ore di sciopero votato all’unanimità in assemblea”.

STAMPI GROUP (BOLOGNA), INDETTO SCIOPERO A OLTRANZA – È sciopero a oltranza per i 94 operai della Stampi Group di Monghidoro (Bologna), azienda di produzione e lavorazione di materie plastiche. A motivare la protesta, spiega un articolo del Resto del Carlino, la mancata retribuzione da luglio degli stipendi. “La sospensione dell’attività lavorativa – spiega una nota di Fiom Cgil e Fim Cisl – è stata decisa a seguito del mancato rispetto dell’accordo sindacale siglato il 10 settembre, faticosamente raggiunto a seguito di una precedente e analoga mobilitazione durata quattro giorni ad agosto, che prevedeva il pagamento delle retribuzioni arretrate e non corrisposte e il mantenimento della scadenza del 20 di ogni mese per le mensilità future. Le scadenze non sono state rispettate, andando ad aggravare una situazione che si protrae da luglio”.

SICILIA: LAVORATORI DELLA FORMAZIONE IN PIAZZA SABATO 31/10 – Ci saranno anche i lavoratori della formazione professionale sabato nelle piazze siciliane per le manifestazioni indette da Cgil, Cisl e Uil nell’ambito della mobilitazione regionale per il lavoro, lo sviluppo e la legalità. Lo rendono noto le segreterie regionali, di Flc Cgil. Cisl scuola e Uil scuola  che in un documento riepilogano lo stato della vertenza e lanciano un monito al governo che si formerà. “Se non saranno in grado di agire rapidamente, di dare forma al nuovo sistema e di trovare soluzioni concrete ai problemi della Formazione professionale e agli altri gravissimi che attanagliano la Sicilia, si dimettano e si vada a nuove elezioni”. I sindacati di categoria dicono che “il sistema della formazione è stato demolito dal governo Crocetta e sotto le sue macerie sono finiti migliaia di lavoratori, senza lavoro oggi, senza ammortizzatori sociali, senza futuro. E quel che è peggio- aggiungono – è che alla Sicilia e ai siciliani non sono stati messi a disposizione strumenti nuovi per sopperire al bisogno di formazione e di politiche attive del lavoro”. Flc, Cisl scuola e Uil scuola rilevano che “è necessario aprire una fase nuova, immaginare un nuovo sistema che garantisca ai cittadini siciliani il diritto alla formazione, che sappia dare risposte ai giovani e ai lavoratori coinvolti”. I sindacati chiedono il confronto col governo regionale sui nuovi assetti del settore e con quello nazionale sul tema dell’estensione degli ammortizzatori straordinari”.

28 ottobre 2015
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»